Tornano gli Est-Egò con “I film sui samurai”, «la prima di altre fotografie che condivideremo»

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Est-Egò

Si intitola I film sui samurai il nuovo singolo degli Est-Egò, band alternative/psichedelica di Torino che torna sulle scene a quattro anni di distanza dal primo EP. Anni passati a ricercare una nuova forma testuale e sonora. A maggio dovevano uscire una nuova canzone con relativo video, progetto interrotto dal lockdown. La band ha così deciso di cambiare strada e lanciare I film sui samurati qualche giorno fa. Produttore della canzone è Tiziano Lamberti, mentre il video è stato realizzato dal noto illustratore Davide Bart Salvemini. Gli Est-Egò sono Davide Mitrione (chitarra e voce), Nicolò Capece (basso e voce), Fabrizio Dell’Aiera (chitarra), Luca De Maria (tastiere) e Alessio Sanfilippo (batteria). Li abbiamo intervistati.

Est-Egò

Parliamo del vostro nuovo singolo, I film sui samurai. Ci raccontate la genesi di questa canzone?
Era l’estate di un paio di anni fa. Ci trovavamo settimanalmente in sala prove per improvvisare in totale libertà. In genere ogni volta ce ne tornavamo a casa canticchiando almeno un riff. Se lo canticchiavamo anche il giorno dopo voleva dire che ci piaceva e da lì sviluppavamo il resto. I film sui samurai è una canzone nata da quel tema di chitarra iniziale, vagamente oscuro e un po’ surf. Poi, come certe volte accade, venne spontaneo cantarci qualche frammento di frase di senso compiuto. “C’incollerà lo smog, in questa città fumante”. Faceva caldissimo e provavamo nella periferia di Torino nord, in effetti.

Il vostro precedente EP risale al 2016. Perché un silenzio discografico così lungo?
È difficile rispondere. Dopo il tour abbiamo iniziato una trasformazione personale e musicale che è durata un po’. Le nostre vite son cambiate radicalmente, per diverse ragioni. Forse è stato difficile riconoscersi e accettarsi in una nuova veste. Quando ci siamo resi conto che una “forma ideale” non sarebbe mai arrivata abbiamo presentato il brano che ci sembrava più in linea con il momento storico che stiamo vivendo.

I film sui samurai è il primo capitolo di un nuovo progetto?
È l’istantanea di un momento. È quella vecchia foto delle vacanze ritrovata nella galleria del telefono e condivisa nel gruppo WhatsApp di due anni prima. Ci sono altre fotografie che condivideremo.

In che direzione va la musica degli Est-Egò?
“ASA NISI MASA”. (citazione felliniana, ndr)

Est-Egò

Voi siete di Torino, città che ha la fama di essere musicalmente molto vivace. È ancora così?
Torino è gravida di progetti musicali interessantissimi che tante volte non escono dalla sala prove. Si parla del lavoro di personaggi che a causa della loro natura schiva, o per il semplice fatto che fanno musica per il puro piacere di farla, raramente arrivano al pubblico. Paradossalmente è quando si smette di tentare di piacere agli altri che si fanno le cose più ammirevoli. A volte ho l’impressione che il meglio della musica rimarrà per sempre inascoltato su qualche remoto hard disk impolverato. Quello che sentiamo ogni giorno è la punta dell’iceberg.

Dopo i tanti concerti degli anni passati, state pensando anche di tornare ad esibirsi dal vivo? Ci sono le condizioni?
Abbiamo volontà di ripetere e superare l’esperienza live del passato. Sicuramente ora non ci sono le condizioni per quel tipo di attività così fluida e spensierata. Speriamo si possa intravedere qualche spiraglio di luce molto presto. Per il momento navighiamo a vista, come tutti.

Cosa vuol dire Est-Egò, perché avete scelto questo nome?
Ci piaceva l’idea di un’accozzaglia di suoni che potesse rimandare a tutto o a niente, pur mantenendo una certa venatura esotica e misteriosa. Un po’ come le macchie di Rorschach. Nell’approcciarsi a questo nome ognuno ci sente quello che vuole, ma alla fine altro non è che un’accozzaglia di fonemi.

I film sui samurai:

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Marco Pagliettini
Nato a Lavagna (GE) il 26 luglio 1970, nel giorno in cui si sposano Albano e Romina, dopo un diploma in ragioneria ed una laurea in economia e commercio, inizio una brillante (si fa per dire) carriera come assistente amministrativo nelle segreterie scolastiche della provincia di Genova e, contemporaneamente, divorato dalla passione del giornalismo, porto avanti una lunga collaborazione con l’emittente chiavarese Radio Aldebaran, iniziata nel 2000 e che prosegue tuttora. Per 15 anni ho collaborato anche con il quotidiano genovese Corriere Mercantile. Dal 2008 e fino alla sua chiusura ho curato il blog Atuttovasco.

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