È morto Alfredo Cerruti, discografico, nonché fondatore degli Squallor. Era nato a Napoli il 28 giugno 1942. La sua carriera come discografico era iniziata nel 1962. Nel 1970 era diventato direttore artistico della CBS (oggi Sony) e sei anni più tardi era passato alla CGD. Negli anni Ottanta aveva lavorato per la Ricordi.
Tra le molte cose che ha fatto, ci sono state anche numerose collaborazioni con programmi televisivi in veste d’autore. Degna di menzione la collaborazione con Renzo Arbore per Indietro tutta: mitico ill personaggio del Professor Pisapia, sua una delle due voci dello sketch Volante 1 a Volante 2, diventato un autentico tormentone.
Nel 1971, quando lavorava alla CBS, fondò gli Squallor, assieme ai parolieri Giancarlo Bigazzi e Daniele Pace, al musicista Totò Savio e al discografico Elio Gariboldi. Nato come progetto goliardico, in realtà divenne nel giro di poco tempo un gruppo dall’enorme successo. E non fu un successo momentaneo, dal momento che quell’esperienza sarebbe durata un quarto di secolo (hanno inciso la bellezza di 14 album): Alfredo Cerruti era l’inconfondibile voce narrante.

Oltre ad essere apparso in vari film come attore (FF.SS – Cioè, che mi ci hai portato a fare sopra a Posillipo se non mi vuoi più bene di Renzo Arbore; Arrapaho e Uccelli d’Italia di Ciro Ippolito), Cerruti a metà anni Settanta era una presenza fissa sui giornali di gossip grazie a una lunga (circa tre anni) relazione con Mina.

Dotato di una verve pazzesca, Cerruti nel mondo dello spettacolo era notissimo per le sue battute fulminanti, per le sue opinioni espresse senza troppi peli sulla lingua e per i tanti aneddoti che amava raccontare. Parlando del suo amico Gino Paoli, per esempio, una volta disse: «Gino era cazzuto, ma all’improvviso faceva strani discorsi. Una volta, in macchina, a metà tra lo scherzo e l’intenzione seria, disse: “Quasi quasi sterzo e mi butto nel burrone”. Lo guardai con preoccupata dolcezza: “Ma quale burrone? Al massimo gettiamoci nel burro”».







































