Arriva in libreria David Bowie Changes, il cui esplicativo sottotitolo è “Le storie dietro le canzoni, Volume 1, 1964-1976”. Lo ha scritto Paolo Madeddu e lo pubblica Giunti: come si può dedurre dal sottotitolo, seguirà un secondo volume con tutto il resto della produzione.
David Bowie è un personaggio immenso e ingombrante per la cultura rock, che copre sei decenni e vanta una discografia monumentale. Orientarsi nel suo mondo non è semplice, un libro come questo aiuta: è il primo volume di due, perché per spiegare nel dettaglio le centinaia di canzoni del “Duca Bianco” e le sue molteplici mutazioni occorrono non meno di un migliaio di pagine.
Qui si parte dagli anni ‘60, dall’imberbe Davey Jones che è ancora un personaggio in cerca di autore, e si arriva al 1976, dopo i tentativi nel mondo beat e folk, dopo le prove teatrali con il grande mimo Lindsay Kemp, dopo che David è diventato Ziggy Stardust, re della musica glam. Una straordinaria cavalcata nel “classic rock” scandita da canzoni epocali come “Space Oddity”, “Changes”, “Life On Mars?”, “Starman”, raccontando in modo molto dettagliato la genesi, la storia, la fortuna o sfortuna di tutte le canzoni, con aneddoti poco noti e, soprattutto, con le dichiarazioni del loquace egocentrico protagonista.








































