25 Ottobre 2002, muore Richard Harris

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 “non sono interessato alla mia reputazione o all’immortalità o cose del genere. Non mi interessa per cosa sarà ricordato, o se sarò ricordato. O se non sarò ricordato. Non me ne frega niente di essere ricordato. Sinceramente me ne frego”

Irlandese purosangue di Limerick, nato nel 1930, da sempre ribelle nella vita e spesso anche al cinema, anche se, curiosamente, sarà ricordato soprattutto (non ce ne voglia il buon Richard, ovunque egli sia) per le parti del saggio o dell’anziano.

Sarebbe potuto essere un ottimo giocatore di rugby, e arrivò da giovanissimo nel giro della nazionale irlandese; ma la tubercolosi gli taglio la carriera, e allora si gettò nella recitazione, sempre rischiando la salute tra alcol, droga (nel 1978 rischiò la morte per overdose), e risse, verbali e fisiche. Celebri, peraltro, gli alterchi con colleghi come Michael Caine e Oliver Reed. Amico fraterno, invece, di Peter O’Toole (irlandese come lui) e Richard Burton.

Eppure fu anche un grande attore, con 2 nomination all’Oscar; di tutte le sue parti ricordiamo la trilogia di Un uomo chiamato cavallo (tra il ’70 e l’83), I cannoni di Navarone (1961), Il campo (1990), e tra i suoi ultimi lavori, l’odioso pistolero inglese de Gli spietati (1992), Il gladiatore (2000), dove interpreta uno splendido Marco Aurelio, e i primi due Harry Potter, dove era il Professor Dumbledore. Il Linfoma di Hodgkin gli impedisce di partecipare ai rimanenti 5 episodi.

Altre ricorrenze

  • 1943, nasce Orso Maria Guerrini, attore di Keoma e Il conformista (oltre a essere il baffo di una famosa marca di birra)
  • 1971, nasce Pietro Sermonti, attore di cinema (Smetto quando voglio) e TV (Tutto può succedere)
  • 1993, muore Vincent Price, attore de L’esperimento del Dottor K e Il pozzo e il pendolo

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