Roberto Vecchioni boccia la dad: “La scuola è stare insieme, non isolamento davanti a uno schermo”

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Roberto Vecchioni
Foto di Renata Roattino

Con il decreto entrato in vigore il 26 ottobre, il Governo ha attuato la formula della didattica a distanza, per gli studenti delle scuole superiori. Si è stabilita una quota minima del 75%, che le Regioni possono portare fino al 100%, come già accade in Campania, e come già deciso per altre regioni (Marche, Piemonte) a partire dalla prossima settimana. A bocciare con determinazione questo scenario, è Roberto Vecchioni.

Il cantautore/professore si definisce fermamente contrario alla didattica a distanza, che definisce “una ferita forte, quasi mortale”.
Aggiunge l’artista: “La scuola è libertà, felicità, gioia, stare insieme. Non può essere isolamento davanti ad uno schermo e apprendimento a distanza. La scuola è godere e soffrire con gli altri, è partecipare alla vita perchè la scuola è vita”.

La dad è una soluzione “imposta” dal Covid, ma il cantautore non riesce proprio a digerirla, e propone soluzioni alternative.
In Italia abbiamo insegnanti bravissimi, tra i più bravi del mondo, che sarebbero attrezzati perfettamente per portare i ragazzi fuori e fare scuola in un modo diverso. La cultura non è sapere, ma cercare. Sapere è un punto di arrivo, anche troppo fermo. L’abbandono delle aule mi fa stare malissimo. Spero si possa trovare presto una soluzione per far tornare i ragazzi in classe” – è la sua chiusa.

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