Gli artisti del mese di novembre su Spettakolo sono i lavoratori dello spettacolo

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lavoratori dello spettacolo

E’ consuetudine per la redazione di Spettakolo scegliere ogni mese un artista a cui dedicare attenzioni speciali, servizi e articoli di approfondimento.

Solitamente la scelta ricade su cantautori, attori o interpreti che, nel corso dei 30 giorni che diventano una vera e propria dedica, abbiano in serbo nuove uscite e sorprese o abbiano raggiunto un traguardo importante sul lavoro o nella vita.

Per il mese di novembre 2020 decidiamo però di fare una scelta forse coraggiosa ma certamente doverosa: i nostri artisti del mese stavolta sono i lavoratori dello spettacolo.

Non è falsa retorica o piaggeria: i veri protagonisti della scena artistica in questo momento storico sono proprio loro. Quei professionisti  abituati ad operare dietro le quinte che si trovano oggi sotto i riflettori, loro malgrado, e non di certo per un motivo che avrebbero sperato.

La situazione della filiera culturale e creativa è sfortunatamente sotto gli occhi di tutti: secondo un report di Assomusica le perdite del settore rispetto allo scorso anno sono stimate intorno al 97%. Intanto i teatri e i cinema chiudono almeno fino al 24 novembre, le produzioni restano bloccate fino a data da destinarsi e interi tour vanno in stand-by in attesa di essere rimandati e riposizionati. Il comparto artistico quindi non solo vive oggi una forte crisi, ma soprattutto versa nell’incertezza.

E se i performer hanno subito danni importanti, è certo che a pagare di più le conseguenze di questo stop forzato dovuto alla pandemia, sono soprattutto le maestranze. I lavoratori silenziosi.

Quegli stessi lavoratori che, però, da qualche mese ormai hanno rotto il silenzio: si sono organizzati in coordinamenti per chiedere tutele e supporti. Con i#BauliInPiazza hanno manifestato per rivendicare i loro diritti di lavoratori. Hanno protestato, in maniera ordinata e pacifica, contro le chiusure che hanno considerato ingiuste e lesive. Hanno chiesto a chi di dovere di essere ascoltati.

E’ stato bello vedere che in questa battaglia, le maestranze e gli operatori della cultura non erano soli: moltissimi artisti hanno infatti sposato la loro causa. Tanti cantanti hanno preso parte già a settembre al progetto Heroes, che aveva come scopo creare un fondo a sostegno dei lavoratori dello spettacolo. Pierfrancesco Favino, Stefano Accorsi, Anna Foglietta, Carolina Crescentini e molti altri si sono fatti portavoce della richiesta di Unita (Unione Nazionale Interpreti Teatro Audiovisivo) di riaprire i teatri. Fedez ha cercato di coinvolgere quanti più colleghi possibile in un progetto che servirà a supportare chi lavora dietro le quinte, Elisa ha destinato il ricavato del suo ultimo tour (230.000 euro) al suo entourage rinunciando al suo compenso e Ghali destinerà ai lavoratori dello spettacolo il ricavato di DNA Deluxe X, la ristampa del suo album, la cui uscita è prevista per novembre. Brunori Sas è più volte sceso in piazza a manifestare accanto ai rappresentanti delle maestranze del settore artistico e lo stesso hanno fatto Andrea Dianetti, Levante, Ghemon, Diodato, Ermal Meta e moltissimi altri.

In tanti, insomma hanno fatto la loro parte per questa categoria in seria difficoltà. E scegliere i lavoratori dello spettacolo come artisti di riferimento per i prossimi 30 giorni vuole essere un modo per provare a fare, almeno in parte, la nostra.

Un riconoscimento verso l’instancabile impegno che hanno messo in questi mesi. Ma soprattutto verso la loro dignità di lavoratori che spesso viene dimenticata. Perchè l’arte e la cultura non sono solo divertimento, passatempo ed evasione dalla realtà: per molti sono sinonimo di lavoro.

La nostra decisione di schierarci al fianco della filiera culturale e creativa rappresenta il segnale di vicinanza di una redazione, che di spettacolo vive e scrive, verso chi rende possibile tutto ciò che accade sul palco e che ci fa emozionare. Il nostro modo per dire: ci siamo e supportiamo la vostra causa.

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