Borat- Seguito di film cinema

Bruno Borat in una nuova disgustosa missione negli Usa di Trump ai tempi del Covid

0

Borat- Seguito di film cinema
di Jason Woliner
con Sacha Baron Cohen, Rudy Giuliani, Mike Pence, Ken Davitian, Maria Bakalova.

Amazon Prime e in streaming a pagamento

Questo è in effetti il seguito del film del 2006 di Larry Charles Borat – Studio culturale sull’America a beneficio della gloriosa nazione del Kazakistan
Il segreto di Borat? Ha usato 7 sceneggiatori per dirci che gli Usa vivono in un romanzo di Stephen King. Se ricordate il primo Borat (di sicuro ricordate il costume/sospensorio verde: ora usa una mascherina per il Covid, ovvio) fu una sequenza di querele: molti giurarono di essere stati tirati nel film con l’inganno, e protestò anche il governo del Kazakistan. Ufficialmente Sacha Baron Cohen aveva girato in candid camera un film in cui un giornalista kazako deficiente mostrava che l’America era un popolo di cretini. A grande richiesta (sul serio) il seguito, girato -pare- mentre esplodeva il Covid negli USA. Borat, liberato da un gulag dov’era internato per aver distrutto le esportazioni kazake viene inviato negli Usa per corrompere il vicepresidente Pence portando in dono una scimmia ministro della cultura (e massimo attore porno kazako, perché Pence è “cacciatore di faica”) e si ritrova nel container la figlia che ha mangiato la scimmia e sogna di “vivere in una gabbia dorata” come Ivana Trump. Sarà lei il dono per Pence. La nuova sequenza di ironie molto grevi parte dal saluto di commiato “Che tu possa cacare stronzi con le corna!” e continua con Borat che in America scambia i cellulari per calcolatrici, scopre che internet è piena di foto di “donne senza vestiti”, per offrire la figlia al vicepresidente chiede il reparto dove si comprano vestiti  “no vuol dire sì”, porta la figlia al guinzaglio, invia al premier kazako una torta con scritto “i giudei non ci rimpiazzeranno”, fa una danza della fertilità durante un ballo delle debuttanti sudiste in cui la figlia mostra d’essere abbondantemente mestruata, va a un raduno di repubblicani vestito da membro del Ku Klux Klan, si traveste da Trump e porta la figlia in spalla come dono per Pence, registra le cretinate dette da Pence sul Covid, parla con i pazzi di Qanon, va a un raduno di negazionisti e infine la figlia intervista l’ex sindaco Rudolph Giuliani, che viene ripreso in atteggiamento ambiguo. Ulteriore scandalo.  Difficile dire se tutti i coinvolti sono davvero ignari d’essere in un film di Borat. Spesso non fanno una piega di fronte al politicamente scorretto. Dieci anni fa l’umorismo eccessivo di Sacha Baron Cohen (attore notevolissimo anche quando non si traveste da idiota: guardatelo nella serie The Spy e in Processo ai Chicago 7) suonava quasi insopportabile, adesso fatica a stare dietro alle immagini folli delle tv, americane e nostrane. Il signore vedeva lungo, ma è stato sorpassato dalla follia del nostro tempo. Come dice la figlia nel film, è la persona più in gamba di tutta la terra piatta

 

Alcuni contenuti o funzionalità non sono disponibili senza il tuo consenso all’utilizzo dei cookie!

 

Per poter visualizzare questo contenuto fornito da Google Youtube abilita i cookie: Clicca qui per aprire le tue preferenze sui cookie.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci qui il tuo nome