L’intervento di Luca De Gennaro alla presentazione della Milano Music Week

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Milano Music Week

Di seguito pubblichiamo alcuni passaggi dell’intervento fatto dal curatore artistico Luca Der Gennaro nel corso della presentazione della prossima edizione della Milano Music Week, avvenuta ieri: «Appena abbiamo cominciato a lavorare ai contenuti di questa quarta edizione la scure del lockdown si è abbattuta sulle vite di tutti. In quei giorni di primavera il nostro pensiero era ottimistico. Pensavamo che Novembre sarebbe stato auspicabilmente il periodo giusto in cui le attività musicali sarebbero riprese, e che quindi era importante che la Music Week desse un segnale in questo senso e rappresentasse a tutti gli effetti una ripartenza. Abbiamo dunque lavorato in questa direzione organizzando un calendario ibrido, formato da momenti fruibili in streaming insieme ad altri da seguire di persona, nel rispetto delle limitazioni e delle norme di sicurezza». 

Invece la prossima MMW si svolgerà dal 16 al 22 novembre, mentre Milano e la Lombardia saranno una volta ancora in lockdown. Ma, ha detto ancora De Gennaro «abbiamo deciso di portare comunque avanti l’iniziativa, perché questo è più che mai il momento di fare quadrato, di discutere e approfondire la situazione che stiamo vivendo, di favorire il dialogo tra istituzioni e lavoratori della musica e di porre le basi per far sopravvivere e, auspicabilmente, rilanciare le attività musicali nel futuro».

Se lo slogan dell’ultima Milano Music Week, che era Music Lives Here, ora è stato trasformato in Music Works Here, per sottolineare la centralità del lavoro musicale, e il calendario sarà formato esclusivamente da eventi online. 

Milano Music Week

Quelli che sono gli appuntamenti principali ve lo abbiamo già raccontato ieri (clicca qui per leggere). Si va da Lennon 80, un grande concerto organizzato da Live All in onore degli 80 anni di John Lennon: Il Fabrique riapre per l’occasione ospitando sul palco un supergruppo di musicisti e ospiti come Morgan, Arisa, Selton, Omar Pedrini, Noemi, Ketama 126, Dente, Federico Poggipollini e tanti altri. Senza pubblico in sala ma con biglietti in vendita per la fruizione online e ricavato netto dato in beneficenza, alla serie di conversazioni con i grandi artisti italiani di Milano Music Week Incontra, ogni sera in diretta streaming con i Negramaro, Max Pezzali, Ghemon, Edoardo Bennato e Diodato. Torna anche Linecheck, principale partner di contenuto della MMW, prodotta da Music Innovation Hub e ospitato a BASE Milano, mentre la musica live dominerà il palinsesto serale con concerti e dj set. E, racconta ancora De Gennaro: «Avranno doveroso spazio alcune delle iniziative nate dai lavoratori della musica in questo periodo, come La Musica Che Gira e Bauli In Piazza, si discuterà del futuro dei festival, di club culture e del riconoscimento della figura giuridica del dj».

Bauli in piazza

Sottolineando che lo staff che lavora per la Milano Music Week, ad eccezione del curatore artistico, è formato completamente da donne, Luca De Gennaro ha concluso: «Certamente quello della musica non è che uno solo dei tanti settori che risente di questo momento di difficoltà, ma noi ci chiamiamo Milano Music Week, e come dice Bruce Springsteen, We take care of our own, dobbiamo prenderci cura della nostra gente, per far capire al mondo che la musica è lavoro, preparazione, fatica, serietà, impegno, professionalità. Senza lavoro la musica muore, senza la musica non viviamo noi».

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Redazione
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