Tiziano Ferro: “Non sappiamo cosa succederà con i concerti. Ho vinto un Grammy ma non l’ho mai detto”

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In una diretta multilingue su IG, Tiziano Ferro presenta ai fan i suoi due nuovi progetti: il docu/film Ferro, e il primo disco di cover Accetto miracoli: l’esperienza degli altri, in uscita ambedue oggi, 6 novembre. “Facciamo sempre una diretta all’alba di un giorno nuovo, e ci tenevo a farlo perché il 6 novembre è diventata una giornatona”, è l’esordio di Tiziano. “Come va svegliarsi in un mondo nuovo in tutto e per tutto? Inizia una fase per l’Italia fatta a colori – aggiunge preoccupato.

L’America è senza fiato – continua serio – stiamo cercando di capire cosa succederà a livello presidenziale e politico. Abbiamo bisogno di vedere le cose cambiare. C’è molta paura che i sostenitori di Trump possano attivare una guerra civile. È un clima di paura che non avevo mai visto in America, e questo la dice lunga su cosa Trump ha creato negli Stati Uniti. Mi spiace non riuscire a viaggiare in questo momento, ci sono tante limitazioni. È la prima volta, in vita mia, che non sono in Italia quando esce un disco, un progetto”.

Ferro va al dunque sui due lavori: “Accetto Miracoli: l’esperienza degli altri è un titolo che mi era venuto anni fa, quando pensavo avrei fatto un disco di cover, e poi non ho mai avuto il coraggio di fare. Mi sono rinchiuso in quarantena e ho registrato questo disco solo per la voglia di farlo, sicuramente spinto dalla necessità di non cadere in nessun tipo di autocommiserazione. In un certo senso questo disco è molto vicino al primo, che scrivi da ragazzino e non sai se ti pubblicheranno un disco. Queste canzoni le ho registrate senza pensare che sarebbero finite in un album, e ho aggiunto anche quelle cantate a Sanremo.

Esce poi anche il documentario Ferro, e non sarà diviso in episodi, è come fosse un film. Essendo un documentario che esce in tantissimi territori, con i capi di Prime Video abbiamo pensato a un titolo che andasse bene in tutti i Paesi. Inizialmente volevo chiamarlo “l’anagramma del mio nome”. Non è un documentario musicale, di concerto o backstage. La cosa più complessa di questo documentario, in cui mi ha seguito un regista per mesi, è stato proprio rivedersi. Non c’è l’estetica del pop, non c’è niente di ben ripreso e perfetto, abbiamo avvantaggiato il messaggio.

Nel doc si parla di tante cose: di avvicinamento alla musica, di famiglia, di attaccamento alla città d’origine, d’amore, d’amicizia, di compiere 40 anni, si parla di Sanremo, e si parla di spiritualità. Il film si apre con le dipendenze. Ho voluto parlare di dipendenze, perché troppo spesso si parla di dipendenze ma non di risoluzione. Si parla di dipendenza dell’alcool, degli abusi, ma mai del lieto fine, che invece è la cosa più importante. In Italia muoiono di questo male molto più di quello che possiamo vedere, ma c’è una mancata informazione, che non deriva dell’indifferenza, ma dalla mancanza di conoscenza. Ho pensato quindi che condividere questa esperienza potesse diventare uno spunto positivo”.

Tiziano parla poi di concerti, del tour italiano e europeo slittato a causa della pandemia.
I concerti italiani sono stati riprogrammati. È difficile decidere cosa avverrà a giugno.
Ci sono circa 500mila lavoratori, inclusi gli stagionali, che stanno aspettando di fare qualcosa. C’è un fondo per i lavoratori dello spettacolo, che esiste da mesi, Music Innovation Hub, che stiamo cercando di rimpinguare, a cui è stato destinato anche l’incasso di Heroes, dall’Arena di Verona.
E stanno arrivando anche delle iniziative carine che mi riguardano, legate a questo fondo. L’Italia è in una situazione complessa, è estremamente importante far lavorare le persone in sicurezza. Il mondo non può resistere ad un altro lockdown profondo”.

Il cantante mostra anche il suo nuovo tatuaggio, con la scritta “compassione” e il prestigioso Grammy (americano), premio vinto nel 2012, come autore.

Era un periodo molto complesso della mia vita. Ho scritto questa canzone, For You (in feat. con Andrea Bocelli), per l’album Impressions di Chris Botti, che ha vinto il Grammy. Ero talmente scollegato dalla realtà che non me ne sono neanche accorto. Sono molto orgoglioso, anche dopo 8 anni, di questo Grammy”, conclude mostrandolo per la prima volta ai fan.

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