Lucio Dalla: riedizione dello storico album “Dalla”, e un inedito

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Un Lucio Dalla senza tempo, in un disco storico di 40 anni fa che guarda al futuro. Sony Music (Legacy Recordings) omaggia il grande artista e ripubblica Dalla (1980), album fortunato della carriera di Lucio, e terzo capitolo della trilogia che include Come è profondo il mare e Duvudubà. La presentazione alla stampa era stata immaginata a casa di Lucio, fa sapere Paolo Maiorino, della Sony, introducendo il progetto: “è stata una nostra iniziativa pensare di poterla fare lì, in Via D’Azeglio, Bologna, a casa di Lucio. Poi ci siamo dovuti arrendere all’evidenza, causa Covid. Un appuntamento, quello di entrare a casa Dalla, però solo rimandato”.
Dalla – 40th anniversary in edizione limitata e rimasterizzata, uscirà venerdì 13 novembre. Il progetto è arricchito da un ricco libretto con interviste, curato da John Vignola, e con fotografie esclusive della fotografa Camilla Ferrari, scattate nella città natale dell’artista.

È un lavoro che valorizza le canzoni e chiude una trilogia che abbiamo seguito passo dopo passo – spiega Vignola.
Nel booklet ho messo insieme delle testimonianze, tra cui quella di Alessandro Colombini. Poi Pietro Marcello, regista di prestigio, che sta lavorando ad un documentario su Dalla. Il disco esce in un giorno importante, venerdì 13, sfidando la sorte, come Lucio ha fatto tante volte nel corso della sua carriera”.

Camilla Ferrari, che si è occupata delle immagini che arricchiscono il libretto, aggiunge a sua volta: “sono onorata per il mio contributo ad un album di questa importanza. Dalla fa parte del nostro DNA, il mio approccio è in punta di piedi. Per come l’ho letto io, è un album non solo musicale, ma anche fotografico, e ricco di contrasti. In un’intervista che ho ascoltato, Lucio parlava davanti al suo pianoforte di notte, e diceva che Bologna è una città che ti può “rincoglionire” e far sentire sospeso. Mi ha colpito in particolare il ruolo della notte per Lucio, non solo come momento della giornata, ma anche come metafora. Un altro elemento che mi ha diretto molto è il “quotidiano”, la storia delle persone. Ho cercato quindi di guardare alle cose semplici provando a renderle universali”.

Foto di Camilla Ferrari

Ricky Portera, che ha vissuto il momento cruciale della carriera di Lucio, ed è stato al suo fianco una vita, ci dà la sua personale visione dell’album: “questo è il disco della solitudine, dove viene fuori l’intimità di Lucio. Le canzoni nascono dalle emozioni forti, come mi ha insegnato lui, e in queste canzoni c’è questo senso di appartenenza un po’ laterale a quello che è la conduzione normale della vita. È un disco che non ha collocazione storica ed è costruito insieme ai musicisti, in studio di registrazione. Spero che Lucio lo studino a scuola tra qualche anno, perché lo merita”.

Parlando di Futura, brano che chiude il disco, racconta ancora: “la canzone è nata in una condizione molto particolare. Il testo è nato a Berlino. Una notte eravamo in giro per la città, e ci siamo trovati davanti al muro di Berlino, dove c’erano delle torrette che davano su Berlino est. Lucio salì su una di queste torrette, mentre sull’altra torretta c’era Phil Collins. Sono rimasti lì una mezz’ora, senza parlare. Lucio è sceso, secondo me completamente scioccato, e lì è nata Futura, ossia la voglia di sperare in qualcosa di meglio. Non tutti sanno che lui era grande conoscitore dell’animo umano e un grande stimolatore di emozioni.”

Nell’introdurre Marino Bartoletti, Vignola cita la recente scomparsa di Stefano D’Orazio, “non solo un grande batterista, ma un grande comunicatore”.

Sono a Roma perché andrò a “salutare” Stefano, a nome di tutti – fa sapere Bartoletti. Lui è stato non solo il grande batterista dei Pooh, ma un grande musicista ed eccellente paroliere, e soprattutto una persona perbene... Tornando a Lucio, provo a contestualizzare l’album, che esce nel settembre dell’80, in un periodo non banale per la storia di Bologna e dell’Italia, perché un mese prima, il 2 agosto, era avvenuta una terribile strage. Per citare un brano in particolare, essendo a Roma, è impossibile non pensare a La sera dei miracoli, che ha avuto un impatto importante anche sul palco di Sanremo, quando gli Stadio vinsero il Festival. Nella serata dei duetti fu interpretata su quel palco da Gaetano (Curreri) con Lucio. Questa è una canzone che piace molto anche ai romani, che non accettano molto si parli di loro nei brani”.

Il progetto è accompagnato anche dall’uscita di un video inedito, quello del brano Futura, diretto da Giacomo Triglia, e visibile su YouTube dalle ore 14.00 di oggi, lunedì 9 novembre. Un videoclip di una canzone che chiude l’album e lo apre verso il futuro. Racconta il regista: “le canzoni di Dalla erano come delle sceneggiature, come mi è capitato di recente con quelle di Bersani (suo “allievo”). Inizialmente volevo girare la scena dei due amanti divisi dal muro di Berlino, come immaginato dallo stesso Dalla. Il Covid ce l’ha impedito. Nel frattempo Futura nella mia immaginazione è cresciuta, in un paesino del bolognese, e racconto quindi la storia attraverso gli occhi del compagno di Futura, narrando della loro figlia, e della prematura scomparsa di lei. Il video è stato girato ad agosto, ed è sicuramente uno dei momenti più belli della mia carriera, l’aver realizzato un videoclip di Dalla. Ho attivato giocoforza anche l’ingegno, nel compensare le mancanze causate dalle limitazioni”.

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Il disco è stato rimasterizzato negli Studi Fonoprint di Bologna da Maurizio Biancani: “ai tempi del disco non facevo ancora parte della famiglia Dalla. Mettere mano sui suoi brani, sapere che era lì, che li incideva insieme ai suoi musicisti, mi ha emozionato molto. Il nastro era conservato bene, ho lavorato su file già molto buoni. Lucio tirava fuori dai musicisti il massimo delle loro caratteristiche, se chiudi gli occhi immagini proprio la scena di registrazione. Questo disco dal punto di vista tecnico è migliore rispetto agli altri due, il suono è venuto fuori in maniera eccezionale. Commercializzare ai tempi Lucio, lasciando inalterata la parte poetica della sua musica, è stata una gran cosa. Sono sicuro che ancora oggi gli Stadio lo suonerebbero così, perché ha un suono all’avanguardia”.

In chiusura Daniele Caracchi (membro della Fondazione Dalla e uno dei suoi eredi), in collegamento dalla casa di Lucio, fa sapere che si sta lavorando al recupero dei brani di Dalla, anche inediti. “Stiamo cercando di valorizzare i brani come merita, come Almeno pensami, cantato magistralmente da Ron, e in questo Sony ci sta dando una mano sostanziale. A marzo uscirà un altro inedito. Per quando Lucio compirà 80 anni, poi, si stanno mettendo in piedi molte cose per celebrarlo”.

Dalla – 40th anniversary è disponibile in due formati:
LP 180gr (2000 copie numerate a mano) con la stampa di una delle 10 diverse fotografie di Camilla Ferrari su carta speciale fotografica 30×30 numerata a mano (per ogni fotografia esisteranno solo 200 esemplari) e un libretto di 12 pagine

Cd che include il CD rimasterizzato e un booklet di 24 pagine

Tracklist del disco (testi e musiche di Lucio Dalla):
Balla balla ballerino
Il parco della luna
La sera dei miracoli
Mambo
Meri Luis
Cara
Siamo dei
Futura

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