Due grandi interpretazioni di Alain Delon e Jean-Luis Trintignant
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Nel 1947 l’ispettore della Sureté Nationale Roger Borniche (Alain Deloin) ex partigiano, poliziotto famoso per la grinta con la quale sa affrontare i casi a lui assegnati, riceve l’incarico dal suo superiore, il commissario Vieuchene (Marco Perrin), di dare la caccia a Emile Buisson (Jean-Luis Trintignant), uno spietato criminale bombarolo evaso dal carcere. Ambizioso e determinato il detective, che aspira a diventare ispettore capo, aiutato dai suoi fedeli uomini, conduce le indagini a ritmo serrato per arrivare in poco tempo alla cattura del gangster. Dopo un primo tentativo fallito durante il quale viene acciuffato solo Jean-Baptiste (Andre Pousse), il fratello di Buisson, Borniche individua il nascondiglio del ricercato, una tranquilla e modesta pensione di campagna. Recatosi sul posto insieme a due suoi collaboratori e alla sua fidanzata Catherine (Claudine Auger), l’ispettore coglie di sorpresa il criminale e lo arresta. Tra i due dopo molti interrogatori nasce quasi un rapporto di reciproca simpatia, finchè Buisson non salirà sulla ghigliottina il 28 febbraio 1956. Tratto dal romanzo autobiografico scritto dal vero Roger Borniche, il poliziotto francese più famoso del dopoguerra (è scomparso a Cannes nel giugno scorso all’età di 101 anni), il film racconta la vera storia della cattura del criminale autore di oltre trenta omicidi. Lo specialista Jacques Deray dirige una delle sue migliori pellicole, straordinarie come sempre nelle scene d’azione e per l’accurata ambientazione storica. Notevoli anche le interpretazioni di Alain Delon e Jean-Luis Trintignant, protagonisti di questo noir anomalo incentrato non sul classico poliziotto simpatizzante della destra tutto ordine e legalità, ma invece su di un ex partigiano, un combattente per la Resistenza (suo fratello è stato torturato e ucciso dai nazisti), che crede nella democrazia e rifiuta i metodi violenti negli interrogatori. Tra gli altri interpreti gli italiani Renato Salvatori (Mario le Rital) e Giampiero Albertini (Marcel), due complici di Buisson e Denis Manuel (l’ispettore Darros), già noto per il personaggio del killer spietato in un altro classico polar francese, Tutte le ore feriscono, l’ultima uccide di Jean- Pierre Melville.







































