25 novembre 1993, esce La moglie del soldato

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Neil Jordan, regista irlandese che più irlandese non si può, (dirigerà il biopic dell’eroe nazionalista irlandese Michael Collins 3 anni dopo) decide di parlare dell’IRA (al tempo violenta frangia anti-britannica) con una trama singolare: soldato inglese viene rapito da militante terrorista irlandese che, alla morte dell’ostaggio, va a cercare la moglie di lui e se ne innamora. Peccato che… (SPOILER!) è una trans. Film uscito in sordina, La moglie del soldato  è attualmente considerato il miglior film del regista (che qualche anno dopo riprenderà la tematica della sessualità trans con Breakfast on Pluto) e uno dei migliori e meno convenzionali quando si parla della questione irlandese degli anni ’90.

Fu candidato a ben 7 Oscar nel ’94, vincendone però solo uno (ovviamente miglior sceneggiatura originale). Curiosamente il titolo in italiano rispecchia il titolo originale della prima stesura, mentre quello noto al pubblico anglofono, The Crying Game, fu raffazzonato all’ultimo minuto per motivi commerciali e su suggerimento nientepopodimeno di Stanley Kubrick. Di fatto è la canzone che dà il titolo, cover realizzata da icone della cultura LGBT come Boy George e Pet Shop Boys. Curiosità: Jaye Davidson, il/la protagonista al femminile, ebbe l’unico altro suo ruolo sul grande schermo con un altro personaggio sessualmente ambiguo, ovvero il faraone spaziale Ra in Stargate.

Altre ricorrenze

  • 1962, nasce Andrew Mc Carthy, attore USA di Weekend con il morto e St.Elmo’s Fire

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