Pinguini Tattici Nucleari: il nostro AHIA! è un EP figlio del 2020

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Una presentazione alla stampa che assomiglia più a uno show quella di AHIA!, l’EP dei Pinguini Tattici Nucleari in uscita il prossimo venerdì 4 dicembre. L’ironia fa da padrona nel corso del webinar promosso da Mondadori Store, grazie al moderatore Valerio Lundini e alla scanzonata simpatia dei Pinguni che – tra risate, battute e  le smorfie di Elio Biffi nelle attese tra una domanda e l’altra – hanno portato la neve a dicembre, nel corso di un anno che gli ha regalato, per loro stessa ammissione, giornate calde e giornate fredde.

Il 2020 per i Pinguini si era infatti aperto con il botto, con un terzo posto al Festival di Sanremo, un palco dove dicono non hanno fretta di tornare: “Non ci interessa diventare inquilini abituali dell’Ariston, ad oggi non è una priorità. Anche perché bisogna salire su quel palco con il pezzo giusto, che non vuol dire snaturarsi e piegarsi artisticamente a quello che la manifestazione vuole, ma portare rispetto a un’istituzione così grande. Ci torneremo, speriamo, ma in un futuro più remoto e quando avremo qualcosa da dire lì. Non con un brano qualsiasi e solo per il gusto di fare Sanremo”.

Una passerella, quella sanremese, che gli ha offerto la grande popolarità e l’ingresso nel mondo del mainstream. Loro preferiscono però definirlo il mondo Pop, nel senso più reale e profondo del termine: popolare. “Quando fai Sanremo accetti di essere ascoltato da un pubblico molto più ampio e accetti che ti dicano che sei cambiato e non sei più quello di una volta. Ma è comprensibile”. Fatto sta che questa nuova grande popolarità ai PTN, ovviamente, non dispiace per nulla.

Tanto da non fargli sentire il peso di un’uscita, il 4 dicembre, che coincide con il giorno di pubblicazione dei nuovi album di due grandi mostri sacri della musica italiana: Ligabue e Claudio Baglioni. “Non perché ci sia voglia di paragonarsi a nessuno, ma perché noi seguiamo la nostra strada, indipendentemente dalle logiche discografiche e dalle coincidenze sulle uscite”.

E non li rende neppure preoccupati, come gruppo tendenzialmente pop e folk, delle nuove mode come il trap: “Abbiamo un nostro stile ma ci piace che esistano tante lingue nella musica. Non bisogna storcere il naso o chiudere le orecchie davanti alle differenze”.

Giornate calde dicevamo, in questo strano percorso, ma anche molto fredde: a distanza di qualche settimana dall’inizio dell’anno che doveva essere per loro quello della consacrazione, con un tour nei palazzetti che contava molti sold out ancora prima di iniziare, è arrivato infatti il lockdown vissuto, per il giovanissimo gruppo, nel cuore della prima zona rossa: la bergamasca.

“Quando ci hanno dato la notizia della chiusura totale eravamo ospiti di Fazio e ci siamo sentiti quasi presi in giro. Forse addirittura arrabbiati come è successo a tanti, perché non avevamo capito davvero la gravità della situazione”.

Poi la consapevolezza, l’attenzione nei confronti della propria terra, martoriata da una pandemia arrivata come un fulmine a ciel sereno, e il dover fare i conti con tutto ciò a cui il 2020 ci ha costretti a rinunciare.

“Prima che al nostro lavoro, questa situazione ci ha costretti a rinunciare al rapporto tra noi. La musica stessa per noi è amicizia e la prima volta che ci siamo ritrovati in studio dopo il lockdown abbiamo passato più tempo a ridere e  raccontarci che a suonare. Ci siamo mancati”.

AHIA! in fondo – con questo titolo onomatopeico – è anche figlio del 2020: un anno che, per forza di cose, ha attraversato il dolore.

La scelta di pubblicare un EP con soli 7 brani è molto semplice: “Preferiamo dire meno cose e dirle in maniera più incisiva”. E se – nonostante le richieste siano arrivate – non hanno ceduto al fascino dei featuring, che di questi tempi sono diventati un’abitudine, è perché vogliono che una collaborazione, quando arriverà, sarà per un’urgenza e un’esigenza artistica. “Non vogliamo pezzi che servano a riempire il disco”.

Meglio pochi brani allora, ma intensi. E domani i PTN li presenteranno in esclusiva anche con un’ospitata sul palco della semifinale di X-Factor, in diretta su SkyUno e NOWTV. Oltre che in una video chat esclusiva con i fan che acquisteranno l’album sul sito di Mondadori, prevista per venerdì 4 dicembre alle ore 18:00.

AHIA!, che condivide il titolo e in parte i temi con il primo romanzo di Riccardo Zanotti (il frontman della band), sembra essere il manifesto della generazione dei quasi 30enni. Un popolo a volte dimenticato dalle istituzioni a cui, questo assurdo anno più che mai, ha sbattuto in faccia la precarietà: lavorativa, dei rapporti, della società e di tutti gli ambiti dell’esistenza.

L’EP dei Pinguini Tattici Nucleari, a suon di riferimenti di cultura POP, racconta la vita dei bambini degli anni ’90 che oggi sono ormai degli adulti: quelli nati quando giocava Baggio, cresciuti con il McFlurry di McDonald’s e diventati grandi nell’epoca di Deliveroo, Wish e i Social Media. Quelli che citano Cremonini e la sua vespa come un simbolo quasi leggendario, scrivono “Ti amo” nei messaggi di WhatsApp invece che dirlo a voce, passano per i coinquilini dell’Università e arrivano incerti e spaventati alla convivenza e alle domande scomode dei vicini su figli e matrimonio.

Il grande merito di questo gruppo di giovani bergamaschi – a cui il 2020 ha dato e tolto tanto – è di riuscire sempre, con parole semplici, paragoni a volte incomprensibili per chi ha qualche anno in più e tanta buona musica minuziosamente costruita, a tracciare un percorso che accomuna tantissimi loro coetanei  e a raccontare un’intera generazione: quella per cui frasi come “Tu che rimani sempre la mia password del Wi-Fi” resterà sempre una dichiarazione d’amore immensa e incomparabile.

Ecco la tracklist di AHIA! il nuovo EP:
1. Scooby Doo
2. Scrivile Scemo
3. Bohémien
4. Pastello Bianco
5. La storia infinita
6. Giulia
7. Ahia!

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