Il brutto vizio di “comunicare” facendo copia e incolla

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Numero Uno

Purtroppo, ormai quella del copia e incolla è diventata una pessima abitudine molto ricorrente: arriva un comunicato stampa, si fa appunto un copia e incolla, ed ecco che l’“articolo” (o post, che dir si voglia) è bell’e pronto. Ma attenzione, perché si rischiano figure davvero barbine. 

Oggi, per esempio, chi si è dilettato in questa “pratica giornalistica” prendendo pari pari il comunicato stampa che annunciava che erano finalmente “disponibili in tutti gli store le prime ristampe in vinile dei titoli che hanno fatto la storia” della Numero Uno ha commesso tre errori niente affatto veniali.

Ben due riguardano uno dei nomi più celebrati della nostra musica, lo straordinario Lucio Battisti. Infatti nel comunicato si legge che l’album del 1976 Lucio Battisti, la batteria, il contrabbasso, eccetera sarebbe stato inciso “presso il leggendario ‘Mulino’ di Carimate”. 

Fermi un attimo: a Carimate in effetti c’era uno studio leggendario, ma si chiamava Stone Castle Studios ed era all’interno del vecchio castello del paese, infatti il suo nome comune era “Castello di Carimate”.

Il Mulino dove tra luglio e agosto del 1975 Battisti incise La batteria, il contrabbasso, eccetera era stato ricavato all’interno di una cascina del Seicento e si trovava ad Anzano del Parco (in provincia di Como, come Carimate, non lontano da Molteno, nel lecchese, dove all’epoca abitavano sia Battisti, sia Mogol). 

Peraltro la foto di copertina di quell’album – immagine famosissima – fu scattata da Caesar Monti in una stradina sterrata vicina al Mulino. Come raccontò lo stesso Monti, aveva piovuto ma il sole stava asciugando il terreno. Così con una canna ricreò le pozze d’acqua per avere l’effetto dell’acqua che schizzava mentre Lucio correva.  

Ma torniamo al comunicato stampa. C’è un secondo errore che riguarda Battisti: c’è scritto infatti che “il celeberrimo singolo La canzone del sole / Anche per te” sarebbe “uscito nel 1970”. Davvero? A noi risulta che fu pubblicato nel novembre del 1971.

E veniamo al terzo errore: uno degli album che vengono ripubblicati in vinile è quello d’esordio dei Flora Fauna & Cemento (nome a volte scritto senza la &). Ebbene, stando al comunicato il suo titolo sarebbe Rock. Invece quell’album, del 1973, non ha mai avuto un nome, se non quello del gruppo: in più occasioni lo ha confermato anche Mario Lavezzi, fondatore della band assieme a Damiano Dattoli.

Numero Uno

Conclusione: chi redige i comunicati stampa dovrebbe fare un po’ più di attenzione, in particolare quando si parla di storia della musica. E che la Numero Uno abbia scritto pagine importanti nella storia della musica italiana è fuori di dubbio. Ma ancora più attenzione dovrebbe mettercela chi scrive su giornali, siti e persino blog personali. Il fatto è che non basta prendere un comunicato stampa e fare il copia e incolla per diventare giornalisti. 

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Massimo Poggini
Massimo Poggini è un giornalista musicale di lungo corso: nella seconda metà degli anni ’70 scriveva su Ciao 2001. Poi, dopo aver collaborato con diversi quotidiani e periodici, ha lavorato per 28 anni a Max, intervistando tutti i più importanti musicisti italiani e numerose star internazionali. Ha scritto i best seller Vasco Rossi, una vita spericolata e Liga. La biografia; oltre a I nostri anni senza fiato (biografia ufficiale dei Pooh), Questa sera rock’n’roll (con Maurizio Solieri), Notti piene di stelle (con Fausto Leali) e Testa di basso (con Saturnino) e "Lorenzo. Il cielo sopra gli stadi". Ultimo libro uscito: "Massimo Riva vive!", scritto con Claudia Riva.

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