Bruce Springsteen al Saturday Night Live: He’s back!

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Il miglior regalo di Natale di questo 2020 a dir poco disgraziato, è l’apparizione (non c’è nessuna parola migliore) di Bruce Springsteen al Saturday Night Live di ieri, 12 dicembre. Accompagnato dalla moglie Patti e dalla E Street Band, Bruce ha suonato due pezzi del nuovo album, “Ghosts” (che sempre più gente indica come la canzone perfetta per iniziare i nuovi concerti) e “I’ll See You In My Dreams”, riaprendo uno spiraglio di vita “normale” in un anno decisamente di melma. Bruce e la Band ci hanno fatto capire ieri sera cosa possa essere Letter to You dal vivo, aumentando ancora di più il nostro rammarico. Bruce – che il giorno prima era stato ospite di Jimmy Fallon nel suo show, ha ribadito di essere in forma smagliante, ancorché con la voce ancora un po’ arrugginita per la lunga inattività, ma felicissimo di essere tornato a suonare di fronte a un pubblico “vero”, seppur rigorosamente con mascherina. Possiamo dunque nutrire serie e fondate speranze di rivederlo in tour. Insomma, molti di noi (io per prima) temevano che la pandemia, il passare del tempo e la depressione sempre dietro l’angolo, potessero aver inciso in maniera determinante sull’attività live di Bruce. E invece, dopo averlo visto e sentito in questa due giorni televisiva, possiamo dire (io per prima) che le speranze di ritornare in tour al suo seguito sono più che concrete. Una bella iniezione di fiducia per affrontare gli ultimi giorni di questo 2020, e pensare positivamente al 2021.  Unici assenti nella E Street Band, Soozie Tyrrel e Garry W. Tallent, in virtù delle restrizioni anti-Covid. A suonare il basso al posto di Tallent è stato Jack Delay, visto tante volte al fianco di Lenny Kravitz e nei Disciples of Soul di Steve Van Zandt. Adesso Bruce e Patti si godranno le vacanze natalizie poi – con il 2021 – torneranno a pensare a suonare davanti a un pubblico  e – ce lo auguriamo tutti – ad un tour. Ieri sera Bruce è stato presentato sul palco da Timothée Chalamet, giovane attore americano di padre francese, nuovo idolo della comunità internazionale dei teenager, quasi a testimoniare una nuova apertura di credito nei confronti di Springsteen da parte di una fetta di pubblico in genere avvezza a ben altro tipo di musica.

Aspettiamo dunque, il vaccino, anzi i vaccini (ce ne sono almeno dieci), e la relativa somministrazione, nel frattempo l’invito è quello di mantenere la massima cautela e rimanere magari a casa ad ascoltare, e vedere, dell’ottima musica. Come quella del video qui sotto…

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Patrizia De Rossi
Patrizia De Rossi è nata a Roma dove vive e lavora come giornalista, autrice e conduttrice di programmi radiofonici. Laureata in Letteratura Nord-Americana con la tesi La Poesia di Bruce Springsteen, nel 2014 ha pubblicato Bruce Springsteen e le donne. She’s the one (Imprimatur Editore), un libro sulle figure femminili nelle canzoni del Boss. Ha lavorato a Rai Stereo Notte, Radio M100, Radio Città Futura, Enel Radio. Tra i libri pubblicati “Ben Harper, Arriverà una luce” (Nuovi Equilibri, 2005, scritto in collaborazione con Ermanno Labianca), ”Gianna Nannini, Fiore di Ninfea” (Arcana), ”Autostop Generation" (Ultra Edizioni) e ben tre su Luciano Ligabue: “Certe notti sogno Elvis” (Giorgio Lucas Editore, 1995), “Quante cose che non sai di me – Le 7 anime di Ligabue” (Arcana, 2011) e il nuovissimo “ReStart” (Diarkos) uscito l’11 maggio 2020 in occasione del trentennale dell’uscita del primo omonimo album di Ligabue e di una carriera assolutamente straordinaria. Dal 2006 è direttore responsabile di Hitmania Magazine, periodico di musica spettacolo e culture giovanili.

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