Sanremo 2021: i Big in gara e le Nuove Proposte

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La finale di Sanremo Giovani, in diretta dal Teatro del Casino’ (Sanremo) dalle 21.30 su Rai1, diventa anteprima del prossimo Festival. Con i nomi dei Big svelati durante la serata, e la selezione delle Nuove Proposte (6+2), parte ufficialmente il countdown per il 71° Festival della Canzone Italiana. In questa edizione i Big in gara saranno 26, di cui 10 saranno donne (mentre la passata edizione il rapporto era di 7 su 24).

I Big in gara:
Francesco Renga (veterano, tra i più nominati al toto-nomi) con Quando trovo te
I Coma_Cose (al primo Sanremo) con Fiamme negli occhi
Gaia (da Amici) con Cuore Amaro
Irama (da Sanremo Giovani e Amici) con La genesi del tuo colore
Fulminacci (al primo Sanremo) con Santa Marinella
Madame (al debutto, tra le più nominate al toto-nomi) con Voce
Willie Peyote (al debutto) con Mai dire mai/la locura
Orietta Berti (12 partecipazioni, il suo nome non è una sorpresa, trapelava da giorni) con Quando ti sei innamorato
Ermal Meta (altro vincitore del Festival, tra più gettonati del toto-nomi) con Un milione di cose da dirti
Fasma (rivelazione di Sanremo Giovani dello scorso anno) con Parlami
Arisa (vincitrice due volte a Sanremo, tra i Big e i Giovani) con Potevi fare di più
Gio Evan (il suo nome non è una sorpresa, trapelava da giorni) con Arnica
Maneskin (da XFactor) con Zitti e buoni

Malika Ayane (più volte al Festival, tra le più gettonate del toto-nomi) con Ti piaci così
Aiello
(al debutto tra i campioni, il suo nome non è una sorpresa) con Ora
Max Gazzè
con la Trifluoperazina Monstery Band (veterano del Festival, il suo nome non è una sorpresa, era tra i più gettonati) con Il farmacista
Ghemon
(torna al Festival, anche il suo nome era già trapelato) con Momento Perfetto
La rappresentante di lista
(debutto a Sanremo) con Amare
Noemi
(ritorno al Festival) con Glicine
Random
(debutto al Festival) con Torno a te
Colapesce
e Dimartino (tra i più gettonati del toto-nomi) con Musica leggerissima
Annalisa
(quinta partecipazione a Sanremo) con Dieci
Bugo
(torna sul luogo ‘del delitto’) con Invece sì
Lo Stato Sociale
(tra i più gettonati anche loro del toto-nomi, ritorno a Sanremo) con Combat Pop
Extraliscio
feat. Davide Toffolo (il vero nome/sorpresa) con Bianca luce nera
Francesca Michielin
& Fedez (Fedez era uno dei nomi più quotati) con Chiamami per nome

I 26 Big erano tutti presenti al Casino’di Sanremo, dove hanno avuto modo di raccontarsi brevemente e svelare il titolo della loro canzone.

Le Nuove Proposte: Gaudiano (Polvere da sparo), Folcast (Scopriti), Greta Zuccoli (Ogni cosa sa di te), Davide Shorty (Regina), Wrongonyou (Lezioni di volo), Avincola (Goal!) da Sanremo Giovani, Elena Faggi (Che ne so) e i Dellai  (Io sono Luca) da Area Sanremo.

I dieci finalisti di Sanremo Giovani si sono esibiti live (con l’orchestra) per convincere la giuria televisiva, che già li conosceva, grazie ai cinque appuntamenti di AmaSanremo. A Luca Barbarossa, Beatrice Venezi e Piero Pelù è toccato il compito di decidere le 6 Nuove Proposte.
Anche Morgan era parte della giuria, ma a pochi minuti dalla serata è stato escluso dalla finale di Sanremo Giovani. La decisione è stata presa in seguito alle dichiarazioni offensive, pubbliche e private, di Marco Castoldi (Morgan ndr) all’indirizzo del direttore artistico Amadeus e dell’Organizzazione del Festival.

A proposito del Festival, Amadeus (direttore artistico e conduttore) ha detto: “C’è una presenza di giovani altissima. Con Claudio Baglioni si è aperta una porta. Io avevo il dovere di ripartire dal suo Sanremo. L’ho fatto l’anno scorso mischiando contemporaneità e tradizione e ho continuato a farlo anche per il 2021. Io faccio riferimento alle canzoni, non vado ad occupare le caselle: per me vince la canzone a prescindere da chi me la presenta. Quest’anno la media dell’età dei concorrenti si abbasserà ulteriormente rispetto all’anno scorso. Credo di non aver mai ascoltato così tanta musica nella mia vita come in questi mesi.
Le 26 canzoni dei Big sono fortissime e rappresentano diversi generi. C’è l’indie, il rap. Ci sono artisti noti al grande pubblico e altri che i giovani conoscono molto bene”.

Per quanto riguarda l’intenzione di mantenere il pubblico in studio, il presentatore ha aggiunto: “Stiamo lavorando perché la kermesse sia realizzata nella maggiore normalità. E per maggiore normalità intendo il maggior numero possibile di poltrone occupate all’Ariston. Un criterio possibile sarà avere le presenze tutte tamponate in maniera costante e ripetuta, con un controllo quotidiano di tutti coloro che entreranno all’Ariston. Il teatro è una struttura complessa, ma stiamo lavorando da tempo affinché tutti i parametri di sicurezza siano rispettati nonostante la complessità, ripensando anche gli spazi del backstage, le presenze alle prove, gli uffici.

Oggi abbiamo uno scenario davanti, ma i primi di marzo lo scenario potrebbe essere un altro. Dopo le feste partirà il countdown: saremo più stringenti sulle norme da rispettare. Ci sarà anche un palco esterno. Sanremo è il più grande evento musicale e va fatto nella normalità. Sarebbe impensabile transennare la città per non far accedere nessuno.

Non sarà il 71° Festival. Sarà 70+1. Vorrei che fosse il Sanremo della rinascita, e che sia importante anche per tutto il settore. Abbiamo intenzione di collegarci con i teatri, per testimoniare le difficoltà e la volontà di ripartire.”

 

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