Tosca, “Il suono della voce” su Rai1 il 27 dicembre

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Di questo 2020 Tosca porterà con sè la vittoria nella serata delle Cover e 3 premi della critica al Festival di Sanremo (Premio Giancarlo Bigazzi alla composizione musicale, premio Sergio Endrigo all’interpretazione, premio Nilla Pizzi alla canzone e all’interpretazione); due targhe Tenco (miglior interpete e miglior canzone) e addirittura un Nastro d’Argento DOC come protagonista dell’anno per il suo documentario Il suono della voce (regia di Emanuela Giordano).

Un lavoro, quest’ultimo, ideato dalla stessa Donati e diventato un vero e proprio viaggio intorno a se stessa e intorno alla musica, che andrà in onda il prossimo 27 dicembre su Rai1 a partire dalle 23.25 nel corso dello speciale Tg1.

Il perchè di questo titolo è presto detto: “Il suono della voce è una canzone scritta per me da Ivano Fossati che io considero la mia canzone della maturità ed è il cuore di questo progetto. Il suono della voce mia e il suono della voce di tutti i posti che ho visto. Il suono della voce di tutte le persone che ho incontrato”.

E proprio Fossati è uno dei volti noti che arricchiscono il progetto, girato in parte durante il tour di Tosca che ha toccato Brasile, Francia e Portogallo e che vede, quindi, molte partecipazioni di colleghi provenienti dall’estero.

Oltre a Ivano Fossati compaiono infatti ne Il suono della voce Marisa Monte, Ivan Lins, Luísa Sobral, Lotfi Bouchnak, Cyrille Aimée, Rogê, Alice Caymmi, Mariene De Castro, Aline Calixto, Vincent Segal, Awa Ly, Salim Dada, Evandro Dos Reis, Maria Anadon, Thiago Delegado oltre a Massimo De Lorenzi Ermanno Dodaro, Giovanna Famulari e Alessia Salvucci (i musicisti che accompagnano Tosca).

“Quando ti avvicini a un’altra lingua, a un altro suono, cerchi te stesso, cerchi l’accoglienza, cerchi di sentirti a casa. E trovi sempre un frammento che ti appartiene, volti e voci che ho incontrato in giro per il mondo dalla Tunisia al Brasile, da Lisbona a Parigi e che, in parte, ho portato a casa con me, nel mio nuovo disco”  ha dichiarato Tosca, che ha poi aggiunto: “Morabeza (il titolo dell’album – ndr) è parola creola usata per definire un sentimento a cavallo tra saudade e alegria, un luogo spirituale in cui le radici di chi è partito si intrecciano con altre di cui si è persa memoria” .

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