Un libro per i 160 di storia delle Edizioni Curci

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Edizioni Curci

Dopo il (bel) libro uscito un anno fa sulla storia della Carosello, ne esce ora uno (altrettanto interessante) sui 160 anni di vita delle Edizioni Curci, uno dei gruppi editoriali che hanno contribuito a scrivere la storia della musica italiana. Partendo dalla fondazione, avvenuta nel cuore di Napoli nel 1860, e arrivando fino ai giorni nostri si leggono le vicende di una famiglia che, trasmettendoli di padre in figlio, ha tramandato i valori e le capacità tecniche e imprenditoriali che sono alla base degli straordinari successi che hanno punteggiato gli accadimenti musicali per oltre un secolo e mezzo.

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Non è certo un caso se il sottotitolo è Una storia italiana da 160 anni.   Il capostipite Francesco Curci, infatti, fondò la società nel 1860, alla vigilia della proclamazione dell’unità d’Italia. La prima sede era in piazzetta Trinità degli Spagnoli, nel cuore pulsante di Napoli. Don Francesco, che all’epoca aveva 36 anni, coltiva eccellenti rapporti d’amicizia con molti maestri che si occupano di musica sacra, infatti all’inizio i copisti della Curci sono impegnati prevalentemente nella trascrizione di litanie e musiche sacre. Ma l’azienda si evolverà in fretta, riuscendo sempre a intercettare le mode del momento, e diventando nel giro di pochi decenni uno dei fulcri della nascente industria culturale.

Il libro – a cura di Guendalina Gramitto Ricci, con testi di Damiano Kazuo Afrifa e contributi di Angelo Foletto, Luca Ciammarughi, Giampietro Quiriconi e Andrea Laffranchi – è ricco di aneddoti e di illustrazioni (soprattutto bellissime foto d’epoca in b/n e spartiti), e si lascia leggere volentieri. Con lo scorrere delle pagine, si capisce come si è evoluto il rapporto tra editoria e musica. I Curci prima erano semplici stampatori, poi importatori di strumenti musicali (esclusivisti per l’Italia dei mitici pianoforti Pleyel e Steinway), quindi editori della grande canzone napoletana.

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Dopo aver allargato il raggio d’azione, ed aver aperto sedi anche a Roma e Milano (al numero 4 della mitica Galleria del Corso, dove ha gli uffici ancora oggi), l’approccio col cinema e la valorizzazione di un autore come Giovanni D’Anzi. E nel secondo dopoguerra le vittorie a Sanremo e successi mondiali come Nel blu dipinto di blu.

Poi arrivano i dischi, con la Carosello, e un repertorio che spazia da Mina a Modugno, da Gaber a Vasco Rossi. Il cui ingaggio viene raccontato così: «Mario Rapallo, mentre lavora in Lotus (sotto la Saar di Walter Guertler) scrittura Vasco Rossi nel 1978, portandolo con sé anche in Targa, la casa discografica che fonderà successivamente. Con Rapallo, Vasco realizza i primi quattro album. Dopo queste uscite, si presentano alla porta degli uffici di Galleria del Corso con un’offerta: Vasco Rossi diventa autore Curci, e Rapallo diviene direttore generale della Carosello. Sarà proprio Alfredo Gramitto Ricci a sciogliere in maniera vincente i dubbi del padre Giuseppe, motivati dalla perplessità che uno stile così eccentrico e a volte estremo, come quello di un artista del calibro di Vasco Rossi, possono sollevare. Una sera come tante a casa Gramitto Ricci, Pippo lava i piatti, attività che lo rilassa dopo una lunga giornata di lavoro. Chiede un parere al giovane Alfredo che, lungimirante e capace di interpretare la sensibilità del tempo in cui vive, gli risponde che Vasco è interessante e unico nel suo genere. È così che l’artista sale a bordo della nave Carosello, con cui pubblica quattro album di assoluto successo: Vado al massimo, del 1982, Bollicine, del 1983, Cosa succede in città, del 1985, e C’è chi dice no, del 1987».

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Massimo Poggini
Massimo Poggini è un giornalista musicale di lungo corso: nella seconda metà degli anni ’70 scriveva su Ciao 2001. Poi, dopo aver collaborato con diversi quotidiani e periodici, ha lavorato per 28 anni a Max, intervistando tutti i più importanti musicisti italiani e numerose star internazionali. Ha scritto i best seller Vasco Rossi, una vita spericolata e Liga. La biografia; oltre a I nostri anni senza fiato (biografia ufficiale dei Pooh), Questa sera rock’n’roll (con Maurizio Solieri), Notti piene di stelle (con Fausto Leali) e Testa di basso (con Saturnino) e "Lorenzo. Il cielo sopra gli stadi". Ultimo libro uscito: "Massimo Riva vive!", scritto con Claudia Riva.

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