I predatori
di Pietro Castellitto
con Massimo Popolizio, Manuela Mandracchia, Pietro Castellitto, Giorgio Montanini, Dario Cassini, Anita Capriolion demand su Apple TV, iTunes, Google, YouTube, Amazon Prime Video, Chili, Rakuten TV, Timvision, Infinity e Huawei Video
Una vecchia signora viene truffata da un pataccaro di orologi che si finge amico di suo figlio e ne esce sconvolta, anche per la reazione della famiglia, proletaria sguaiata e fascistissima. Ha un incidente e viene salvata da un chirurgo radical chic che ha un figlio radicalissimo che vuole distruggere la tomba di Nietzsche (sì): per farlo ha bisogno di una bomba che chiede proprio al figlio fascista e armaiolo della signora salvata dal padre. Il suo attentato non va bene ed è un rischio per il gruppo armato: dovrebbe essere eliminato, ma… Due famiglie: i borghesi ricchi, colti e matti e drogati di Roma centro contrapposti ai proletari sanguinari fascisti e burini di Ostia. L’opera prima del giovane Castellitto usa tutto il meglio e il peggio del cinema italiano per mettere insieme un collage di soli elementi grotteschi annegati in una forte salsa dialettale: in questo film tutti si comportano come nei social network in cui si perde il controllo e salgono le fantasie della sinistra colta e sfruttatrice contrapposta alla destra estrema ignorante e vendicativa. L’operazione è coraggiosa, complessa, talvolta vittima di se stessa e ovviamente segue il nuovo modello dove la trama è sacrificata al caos e alla risata amara. Passato a Venezia, premio Orizzonti per la migliore sceneggiatura, torna online.






































