Bruce Springsteen, il suo impegno per Steve e un anno da dimenticare

0

Se dovessimo fare un bilancio dell’anno che sta per chiudersi, gli eventi e le cose negative sono decisamente di più rispetto a quelli positivi. Abbiamo toccato con mano e vissuto in prima persona cose che non avremmo mai neanche lontanamente immaginato: il virus, la malattia, la pandemia, l’isolamento, la morte di centinaia di migliaia di persone nel nostro paese, milioni in tutto il mondo, perdite  illustri e familiari, di gente famosa e di amici che non ci sono più. Ognuno di noi ha pagato il suo doloroso tributo a questo annus horribilis . Alcuni sono morti per il virus (Luis Sepulveda, Lucia Bosè,  il regista Kim Ki -Duk), altri per la vecchiaia (Franca Valeri, Kirk Douglas e Gianrico Tedeschi, tutti arrivati ai cento anni e Douglas addirittura a 104!), altri ancora nei modi più assurdi e crudeli. Penso a Kobe Bryant, il giocatore di basket più forte d’America, che era cresciuto in Italia, morto precipitando conl’elicottero mentre accompagnava sua figlia tredicenne. Penso sempre che la morte non possa essere altro se non crudele, anche se sei nel letto di casa tua e ti addormenti serenamente. Penso a quanto la musica abbia perso in questo anno: penso a John Prine e a Kenny Rogers, a Eddie Van Halen e a Mory Kanté, a Pau Dones (che tutti chiamavamo semplicemente Jarabe De Palo) e al Maestro Ennio Morricone. Penso a Juliette Greco e a Little Richard,  a Ezio Bosso e anche a Luciano Ghezzi. Penso che un anno così non ce lo meritavamo, ricordo quanto tutti ci dicevamo che ne saremmo usciti migliori e invece c’è stato tempo – e modo – di leggere che due delinquenti già noti alle autorità hanno ammazzato di botte, letteralmente, saltandogli sul petto, un ragazzino dal sorriso indimenticabile che si era messo a difendere un suo amico dall’attacco incondizionato di quei due rifiuti umani. Povero Willy, chissà cosa avrà pensato… Penso a Gigi Proietti, alla sua infinita arte, al suo teatro e alla sua Romanità con la R maiuscola: sincera, vera, diretta e mai volgare. Penso agli altri artisti, quelli che con le loro giocate ci hanno regalato – anche a chi non ha mai seguito il calcio – attimi di gioia, di ammirazione, di estro, di fantasia, di magia. Penso a Paolo Rossi che ci ha regalato il titolo di Campioni del Mondo, e a Diego Armando Maradona, molto più di un semplice calciatore. A suo modo, una rockstar anche lui. E poi penso a tutti quei concerti che non abbiam potuto vedere, penso a tutti quelli che lavorano con la musica e per la musica e penso che il governo debba muoversi anche per loro.

E poi penso, infine, a Bruce Springsteen, a quanto ci abbia fatto compagnia in questi ultimi dodici mesi terribili, penso alla sua forza e alla sua fragilità, alla sua depressione e alla sua carica di straripante energia che sprigiona e ti trasmette quando sale su un palco, anche se è da solo e ha con sé una chitarra, un’armonica e un pianoforte. Nessun altro al mondo sa confortarci e darci carica come fa lui, nessun altro artista sulla Terra è in grado di restituirci fiducia e ottimismo come sa fare Bruce. Il suo è un trucco magico, forse, ma di certo funziona sempre. Mancano due giorni alla fine di questo anno  terribile e voglio augurarvi un anno felice con la performance di Bruce per la raccolta fondi da devolvere alla scuola messa su da Steve Van Zandt (www.teachrock.org) che ha come obiettivo il coinvolgimento degli studenti attraverso la musica e la sua storia. Un’organizzazione di cui torneremo a parlare, che ogni anno offre programmi di studio interessantissimi e decisamente fuori da ogni schema precostituito. Anche quest’anno Steve ha organizzato un concerto per la raccolta fondi (#stand with teachers) a cui hanno partecipato, oltre a Bruce Springsteen, Eddie Vedder, Jackson Browne, Tom Morello, Whoopi Goldberg, Sammy Hagar, Steve Buscemi e molti altri personaggi. Bruce, in collegamento da Colts Neck, ha suonato una versione acustica, chitarra e voce, di “Letter To You” (che vedete sotto).

Per il resto, vi (e mi) auguro che il  2021 sia pieno di gioia, di musica e di Rock’n’Roll con le 12 canzoni che hanno accompagnato e segnato il mio 2020:

  1.  Sundown
  2.  Racing in the Street
  3.  Because the Night
  4. Downbound Train
  5. I’ll Stand By You
  6. Land of Hope And Dreams
  7. Blood Brothers
  8. Born To Run
  9. Darkness On The Edge Of Town
  10. Ghosts
  11. The Power Of A Prayer
  12. The Rising

BUON ANNO A TUTTI…

Alcuni contenuti o funzionalità non sono disponibili senza il tuo consenso all’utilizzo dei cookie!

 

Per poter visualizzare questo contenuto fornito da Google Youtube abilita i cookie: Clicca qui per aprire le tue preferenze sui cookie.

P.S. La foto in evidenza è di Danny Clinch ed è materiale promozionale

 

Alcuni contenuti o funzionalità non sono disponibili senza il tuo consenso all’utilizzo dei cookie!

 

Per poter visualizzare questo contenuto fornito da Facebook Like social plugin abilita i cookie: Clicca qui per aprire le tue preferenze sui cookie.

Patrizia De Rossi
Patrizia De Rossi è nata a Roma dove vive e lavora come giornalista, autrice e conduttrice di programmi radiofonici. Laureata in Letteratura Nord-Americana con la tesi La Poesia di Bruce Springsteen, nel 2014 ha pubblicato Bruce Springsteen e le donne. She’s the one (Imprimatur Editore), un libro sulle figure femminili nelle canzoni del Boss. Ha lavorato a Rai Stereo Notte, Radio M100, Radio Città Futura, Enel Radio. Tra i libri pubblicati “Ben Harper, Arriverà una luce” (Nuovi Equilibri, 2005, scritto in collaborazione con Ermanno Labianca), ”Gianna Nannini, Fiore di Ninfea” (Arcana), ”Autostop Generation" (Ultra Edizioni) e ben tre su Luciano Ligabue: “Certe notti sogno Elvis” (Giorgio Lucas Editore, 1995), “Quante cose che non sai di me – Le 7 anime di Ligabue” (Arcana, 2011) e il nuovissimo “ReStart” (Diarkos) uscito l’11 maggio 2020 in occasione del trentennale dell’uscita del primo omonimo album di Ligabue e di una carriera assolutamente straordinaria. Dal 2006 è direttore responsabile di Hitmania Magazine, periodico di musica spettacolo e culture giovanili.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci qui il tuo nome