Questa sera Forrest Gump in televisione: qualche curiosità sul film culto degli anni ‘90

0
Forrest Gump

Questa sera alle 21.20 Italia 1 trasmetterà Forrest Gump, film del 1994 di Robert Zemeckis interpretato da uno straordinario Tom Hanks. La pellicola, nel 1995, raccolse tredici nomination e vinse la bellezza di sei Oscar: miglior film, miglior regia, miglior attore protagonista, miglior sceneggiatura non originale (Eric Roth), miglior montaggio (Arthur Schmidt) e migliori effetti speciali (Ken Ralston, George Murphy, Stephen Rosenbaum e Allen Hall). Il film è ispirato all’omonimo romanzo del 1986 di Winston Gromm, anche se poi se ne discosta in molti punti in maniera sostanziale.

Vi sveliamo qualche curiosità.

Il ruolo principale era stato inizialmente offerto a John Travolta, Chevy Chase e Bill Murray. Alla fine toccò a Tom Hanks, che per interpretare il ruolo non chiese un compenso fisso, ma una percentuale sugli incassi. Decisione molto saggia, che gli fruttò circa 40 milioni di dollari.

Nel film Tom non è l’unico Hanks impegnato: il fratello Jim lo sostituisce infatti come controfigura nelle scene della corsa, mentre la figlia Elizabeth compare nella scena dello scuolabus. A proposito della corsa, l’episodio è ispirato alla vicenda di Louis Michael Figueroa che nel 1982, appena 16enne, corse dal New Jersey a San Francisco a sostegno dell’American Cancer Society.

Nella versione originale Tom Hanks recita con un accento degli stati del sud in quanto il personaggio viene dall’Alabama. La voce italiana è invece quella di Francesco Pannofino, uno dei doppiatori italiani più apprezzati.

Fondamentale, nella riuscita del film, fu l’uso delle tecniche di Computer Generated Imagery, utilizzate nelle scene degli incontri di Forrest Gump con i personaggi storici, ma anche in quelle in cui il personaggio gioca a ping pong.

Un altro elemento caratteristico del film è rappresentato dalla camicia blu a quadri che Forrest Gump indossa all’inizio di ogni scena che mostra un salto temporale.

Esiste una catena di ristoranti ispirata al film. Sono una quarantina di locali, distribuiti fra Stati Uniti, Asia e Londra. Il primo Bubba Gump Shrimp Co. (il nome è quello di Bubba, il pescatore di gamberi, uno dei personaggi del film) aprì nel 1996 in California. Nei ristoranti si può gustare un menù a base di gamberi ed ammirare le riproduzioni di alcuni oggetti di scena. A proposito di Bubba: la sua barca ora è in Florida, al Planet Hollywood del Downtown Disney.

L’oggetto più iconico di tutto il film è però probabilmente la panchina sulla quale a più riprese siede Forrest Gump. La si può ammirare al Museo di Storia di Savannah, in Georgia. Ne esistono poi altri quattro esemplari: due sono di proprietà della Paramount, uno dello Smithsonian Institution e l’ultimo fu donato ad una guardia che controllava il set durante le riprese.

Resta da dire del sequel, del quale più volte si è vociferato, senza che però mai l’ipotesi diventasse realtà. Nel 2001 uno script fu effettivamente consegnato ai produttori e la storia era incentrata sul figlio sieropositivo di Forrest. L’idea fu però abbandonata dopo gli attacchi terroristici dell’11 settembre. La decisione fu presa di comune accordo da Robert Zemeckis, Eric Roth e Tom Hanks.

Il trailer:

Alcuni contenuti o funzionalità non sono disponibili senza il tuo consenso all’utilizzo dei cookie!

 

Per poter visualizzare questo contenuto fornito da Google Youtube abilita i cookie: Clicca qui per aprire le tue preferenze sui cookie.

Alcuni contenuti o funzionalità non sono disponibili senza il tuo consenso all’utilizzo dei cookie!

 

Per poter visualizzare questo contenuto fornito da Facebook Like social plugin abilita i cookie: Clicca qui per aprire le tue preferenze sui cookie.

Marco Pagliettini
Nato a Lavagna (GE) il 26 luglio 1970, nel giorno in cui si sposano Albano e Romina, dopo un diploma in ragioneria ed una laurea in economia e commercio, inizio una brillante (si fa per dire) carriera come assistente amministrativo nelle segreterie scolastiche della provincia di Genova e, contemporaneamente, divorato dalla passione del giornalismo, porto avanti una lunga collaborazione con l’emittente chiavarese Radio Aldebaran, iniziata nel 2000 e che prosegue tuttora. Per 15 anni ho collaborato anche con il quotidiano genovese Corriere Mercantile. Dal 2008 e fino alla sua chiusura ho curato il blog Atuttovasco.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci qui il tuo nome