Bauli in Piazza: i lavoratori dello spettacolo in campo per la campagna vaccinale anti-Covid

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Dopo la manifestazione di ottobre (Piazza Duomo a Milano, 10 ottobre), Bauli in Piazza torna in campo a sostegno della vaccinazione anti-Covid. L’Associazione di Promozione Sociale di lavoratori dello spettacolo ed eventi, nata per supportare un settore fermo da quasi un anno (da marzo 2020) è stata coinvolta dal Commissario straordinario per l’emergenza Covid-19, Domenico Arcuri.

I Bauli si occuperanno della produzione e allestimento dei materiali di comunicazione della campagna vaccinale in 314 ospedali dislocati su tutto il territorio nazionale, prestando attenzione al coordinamento tecnico-logistico e gestione dei flussi di persone (che dirigono durante manifestazioni fieristiche, festival, eventi e concerti), chiamate alla somministrazione del vaccino.

La proposta segue il suggerimento dell’architetto Stefano Boeri – ideatore con il suo studio, a titolo gratuito, del concept architettonico e comunicativo della campagna di vaccinazione, e di Mario Viscardi, portavoce di Bauli in Piazza per questo progetto.

“Alcuni professionisti di Bauli in Piazza– spiega Mario Viscardi si sono occupati di allestire i primi 21 ospedali per il Vaccine Day a cui entro l’11 di gennaio si aggiungeranno ulteriori 293 punti di vaccinazione. Ci siamo messi a disposizione per allestire e gestire gli spazi che verranno dedicati alla campagna di vaccinazione che immaginiamo possano aumentare nel futuro”.

E’ motivo di grande orgoglio”, prosegue Paolo Rizzi, Coordinatore operativo di questo progetto per Bauli in Piazza – collaborare a questa iniziativa, permettendo l’efficientamento della campagna e offrendo il nostro contributo alla collettività per ritornare dopo mesi di fermo a lavorare sul campo ad un progetto così rilevante per il Paese. Le capacità di un comparto così professionalizzato potrebbero essere impiegate anche in altre iniziative dove la competenza nel muovere efficacemente e tempestivamente masse di persone e mezzi fossero necessarie.”

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