I 70 anni di Christian De Sica, l’attore che più ha diviso pubblico e critica

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Christian De Sica

Christian De Sica, che oggi compie 70 anni, è forse l’attore contemporaneo che più di ogni altro ha diviso critica e pubblico. Un bravo attore, su questo sono tutti concordi, troppo spesso impegnato in film, per usare un eufemismo, non proprio indimenticabili. I famosi cinepattoni, capaci per anni di richiamare in sala chi, di norma, al cinema non andava mai nel corso dell’anno. Film che hanno fatto segnare incassi da record, ma che non si può certo dire abbiano lasciato una grande traccia nella storia della settima arte.

La famiglia

Nato a Roma il 5 gennaio 1951, Christian De Sica ha respirato l’aria del cinema fin da bambino. Il padre Vittorio è stato uno dei più grandi registi ed attori del nostro cinema, vincitore fra l’altro di ben quattro Oscar. La mamma, María Mercader, a sua volta era un’attrice di buona fama, che in carriera ha lavorato al servizio di registi importanti come Luigi Zampa, Alessandro Biasetti e Marco Ferreri, oltre che con il marito Vittorio. Curiosamente, la donna aveva un fratellastro, Ramón Mercader, che viene ricordato per essere l’assassino di Lev Trockij.
Manuel, fratello di Christian, è stato un apprezzato compositore di colonne sonore, fino alla prematura scomparsa avvenuta nel 2014. Lungo il suo percorso di vita, nel 1980, Christian ha poi sposato Silvia Verdone, sorella del più noto Carlo. Tanto per allargare ancora il novero delle parentele cinematografiche.

Christian De Sica ricorda il padre Vittorio:

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Cinema

Il grande schermo è l’habitat naturale di Christian De Sica. Come attore il suo esordio risale al 1972 e da allora ad oggi ha interpretato quasi 80 film. A questi vanno aggiunti i 9 diretti come regista ed una decina di lavori interpretati per la televisione. Il vero successo, per lui, è arrivato negli anni ’80, grazie a commedie come Sapore di mare, Vacanze di Natale (forse ingiustamente considerato il capostipite dei cinepanettoni) e Grandi magazzini. E grazie a tre film di Carlo Verdone, fra i più riusciti nella carriera del regista romano: Borotalco, Acqua e sapone e Compagni di scuola.

Vacanze di Natale ’90 segna il vero inizio del fenomeno cinepanettone e la nascita della coppia con Massimo Boldi. I due si erano già incrociati in precedenti lavori, ma è con questo film che insieme diventano il marchio di fabbrica più conosciuto del cinema natalizio. La coppia, fra l’altro, come è noto si è recentemente ricomposta dopo una separazione lunga 13 anni. Il tentativo, forse fuori tempo massimo, di riportare in auge una stagione che per molti versi sembra irrimediabilmente chiusa.

Forse non è un caso che proprio dopo Vacanze di Natale ’90 Christian De Sica abbia iniziato anche la carriera da regista. Il suo primo film, Faccione, aveva Nadia Rinaldi come protagonista principale e fruttò a De Sica la candidatura come miglior regista esordiante al David di Donatello. Subito dopo girò Il conte Max, cimentandosi con un doppio classico di papà Vittorio. Per l’occasione chiamò a recitare con lui anche la mamma María Mercader. Da allora ad oggi la carriera di Christian De Sica ha visto alternarsi cinepanettoni ed altri film di grande successo al botteghino, ai suoi film come regista. L’ultimo dei quali, Sono solo fantasmi, risale al 2019. Una citazione la merita infine Il figlio più piccolo, film del 2010 di Pupi Avati, che vede De Sica impegnato in un insolito ruolo drammatico. L’interpretazione gli è valsa Globo d’oro e Nastro d’argento come miglior attore protagonista.

Una scena di Compagni di scuola:

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Televisione

Se il cinema gli ha dato la gloria, è stata la televisione a far conoscere al grande pubblico Christian De Sica. Negli anni ’70 l’attore romano fu infatti protagonista di varietà di successo come Alle sette della sera, La compagnia stabile della canzone con varietà e con comica finale e Bambole, non c’è una lira. Ha continuato a fare televisione ancora nei primi anni ’80, poi il suo rapporto con il piccolo schermo è diventato più episodico e sempre più spesso legato alle sole ospitate per presentare i film in uscita. Solo negli ultimi anni De Sica è tornato a bazzicare con una certa frequenza la televisione. Fra il 2012 e il 2017 è stato a più riprese giudice di Tale e quale show, nel 2016 ha condotto l’ultima edizione di Zelig in coppia con Michelle Hunziker e nel 2015, per circa un mese, è stato alla conduzione di Striscia la notizia, anche in quel caso insieme a Michelle Hunziker.

Da Bambole non c’è una lira: Christian De Sica con Loredana Bertè e Leopoldo Mastelloni:

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Musica

La musica è uno dei grandi amori di Christian De Sica, che in carriera ha inciso tre album. Il primo, Anch’io ho qualcosa da dire, risale al 1973. Nel 1979 pubblicò il 45 giri Amerika, poi 1994 il secondo album, Sono tre parole. Questo disco conteneva alcuni classici della canzone italiana, fra i quali Parlami d’amore Mariù (portata al successo dal padre Vittorio nel 1932) e Bongo Bongo Bongo:

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Dopo la raccolta Swing del 2009, De Sica ha poi pubblicato l’album natalizio Merry Christian nel 2017. In principio, però, ci fu addirittura il Festival di Sanremo. Nel 1973, va detto con scarso successo, Christian De Sica partecipò infatti alla kermesse con la canzone Mondo mio, senza però riuscire ad arrivare in finale:

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Marco Pagliettini
Nato a Lavagna (GE) il 26 luglio 1970, nel giorno in cui si sposano Albano e Romina, dopo un diploma in ragioneria ed una laurea in economia e commercio, inizio una brillante (si fa per dire) carriera come assistente amministrativo nelle segreterie scolastiche della provincia di Genova e, contemporaneamente, divorato dalla passione del giornalismo, porto avanti una lunga collaborazione con l’emittente chiavarese Radio Aldebaran, iniziata nel 2000 e che prosegue tuttora. Per 15 anni ho collaborato anche con il quotidiano genovese Corriere Mercantile. Dal 2008 e fino alla sua chiusura ho curato il blog Atuttovasco.

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