Se questo è amore, un film di Maya Sarfaty

Dal 27 gennaio 2021, la Giornata della Memoria, sulle principale piattaforme Tvod il docufilm distribuito da Wanted Cinema

0
Foto docufilm Se questo è amore

Una tragica storia d’ amore tra una prigioniera e il suo carceriere nazista

Helena Citron, un’ebrea deportata ad Auschwitz dal 1942, trova un’inaspettata consolazione da parte di Franz Wunsch, un ufficiale delle SS che si innamora di lei. Nonostante il rischio di essere scoperti, i due portano avanti la loro relazione fino alla fine della guerra. Trent’anni dopo, Helena riceve una lettera dalla moglie di Wunsch, che le chiede di testimoniare in favore del marito. Helena dovrà quindi affrontare una scelta molto difficile. Il docufilm diretto dalla regista israeliana Maya Sarfaty vincitrice dello Student Academy Award per il miglior documentario straniero nel 2016 con The Most Beautiful Woman, ricostruisce, attraverso interviste, filmati d’archivio e fotografia, questa tragica storia d’amore.

Alcuni contenuti o funzionalità non sono disponibili senza il tuo consenso all’utilizzo dei cookie!

 

Per poter visualizzare questo contenuto fornito da Facebook Like social plugin abilita i cookie: Clicca qui per aprire le tue preferenze sui cookie.

Pierfranco Bianchetti
Pierfranco Bianchetti , giornalista pubblicista e socio del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani è laureato in Sociologia a Trento. Ex funzionario comunale, responsabile dell’Ufficio Cinema del Comune di Milano, ha diretto n l’attività del Cinema De Amicis fino alla chiusura nel 2001. Ha collaborato a Panoramica – I Film di Venezia a Milano, Locarno a Milano, Il Festival del Cinema Africano; Sguardi altrove; ha scritto sulle pagine lombarde de l’Unità e de Il Giorno, Spettacoli a Milano, Artecultura, Top Video; Film Tv; Diario e diversi altri periodici. Attualmente scrive per Cinecritica, collabora a Riquadro.com e cura il sito lombardo del SNCCI. Ha realizzato rassegne e cicli sul tema “Cinema e Storia” presso il “Civico Museo di Storia Contemporanea” di Milano e la Biblioteca Civica di Via Oglio.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci qui il tuo nome