“Mi piace” dà il via al nuovo progetto solista di Saverio Grandi, in primavera l’album

0
Saverio Grandi

Saverio Grandi è uno degli autori di maggior successo della musica italiana. Non si contano gli artisti con i quali ha collaborato, da Eros Ramazzotti a Gianni Morandi, da Luca Carboni a Laura Pausini, solo per fare qualche nome. Con gli Stadio ha scritto canzoni che hanno fatto la storia, come Un giorno mi dirai, che nel 2016 ha vinto il Festival di Sanremo. Senza dimenticare, ovviamente, Vasco Rossi: tanto per citare due titoli, Saverio Grandi figura tra gli autori di Un senso e della più recente Una canzone d’amore buttata via. Ora ha deciso di metterci la faccia, la voce e di uscire con un proprio progetto, che parte oggi e che avrà il suo culmine in primavera. Ce lo siamo fatti raccontare.

In cosa consiste il tuo nuovo progetto?
Il progetto è pensato alla vecchia, ma in modo nuovo. Oggi tutti fanno uscire i singoli, uno alla volta, io invece ho pensato di scrivere un album. Avevo fatto un mio disco nel 2010, poi avevo lasciato un po’ perdere il progetto solista per vari motivi e non avevo dentro di me un ardente desiderio di tornare a fare il cantante.

Qual è stata la molla che ti ha spinto invece a riprendere il tuo progetto solista?
Una serie di cose, fra le quali il Covid, ma soprattutto, lo scorso anno, il fatto che è venuto a mancare mio padre, all’inizio di agosto. In quel momento si è come aperto un “rubinetto di canzoni”, praticamente scrivevo due o tre brani al giorno. Questo probabilmente perché con mio padre avevo una serie di conflitti irrisolti, che non sono riuscito a risolvere per vari motivi, anche per responsabilità mia. Sono andato negli Stati Uniti per lavoro e quando sono tornato non stava più bene. Mi sono così ritrovato con tante canzoni, che non potevo però proporre ad altri artisti, perché erano molto personali.

Il passo successivo quale è stato?
Ho incontrato una persona che mi ha proposto di mettere queste canzoni in un disco mio. L’idea di fare un album mi è piaciuta, volevo che ci fosse un collegamento fra le canzoni, uno sviluppo, come se fossero una serie di episodi, per quanto il disco non sia un concept album.

Oggi dunque esce il primo singolo, intitolato Mi piace.
Sì, è una canzone con la quale mi espongo. Dicendo cosa mi piace, faccio anche capire cosa non mi piace. Le altre canzoni saranno alcune più dirette, più crude, altre più romantiche. Non è un disco prettamente pop, è un disco di canzoni d’autore, prodotto e arrangiato credo in modo molto moderno. È un misto di folk elettronico, con chitarre acustiche, elettriche, sintetizzatori, loop, beat, ma anche bassi e batterie vere. Sono molto contento ed anche molto motivato, perché credo di fare una cosa che oggi non c’è. Questo, di per sé, mi rende già abbastanza orgoglioso.

Saverio Grandi

I passi successivi quali saranno?
Uscirà all’incirca un singolo al mese e poi tra la fine di maggio e l’inizio di giugno arriverà l’album. Ha già un titolo, che per il momento però non svelo. In questo lavoro racconto tante cose, che sono mie personali, ma nelle quali credo che ci si potrà identificare anche chi le ascolterà. Le canzoni sono interamente mie, sia per i testi che per le musiche. Userò molti strumenti veri, ma mi piace anche il discorso dei beat. Amo moltissimo il mondo indie americano, avrà un po’ quelle sonorità lì. Già in Mi piace c’è un mix di cose suonate ed altre programmate.

Il disco uscirà anche in formato fisico?
Sì, io preferisco decisamente l’oggetto rispetto alla forma liquida, quando ti porti a casa il cd hai comunque un oggetto che rimane tuo. Io ho un sacco di cd e vinili e li custodisco gelosamente. Però capisco anche che i tempi vanno avanti e che se vuoi fare musica ti devi anche un po’ adattare. Il mio disco, ovviamente, sarà in tiratura limitata. Se i super big fanno uscire i loro lavori in 4.000 copie, io ne farò uscire 1.000, per dire. Sicuramente uscirà in cd e in vinile e poi magari anche in chiavetta e cassetta. Voglio che chi mi dà una mano, poi trovi il suo nome nei crediti. A me, ad esempio, fa un po’ girare i coglioni che solo da un anno e mezzo Spotify metta il nome degli autori.

Altre novità?
Oggi apro un sito nuovo, ovviamente questo non l’ho fatto io, mi hanno aiutato. L’indirizzo è www.saveriograndi.it. È un bellissimo sito.

Mentre esci con questo tuo nuovo progetto, impazza ovunque Una canzone d’amore buttata via, il nuovo singolo di Vasco Rossi, di cui sei uno degli autori.
Io ho scritto la musica con Vasco e con Saverio “Sage” Principini, mentre il testo è unicamente di Vasco. Sono molto orgoglioso di questa collaborazione, in Italia Vasco gioca in un altro campionato. È inarrivabile, il fatto di scrivere con lui, nello studio di fianco a lui, mi ha dato una soddisfazione gigantesca, pari al successo che sta avendo la canzone. Nella mia carriera ho lavorato con il gotha della musica italiana, ma lavorare con lui è come avere Mick Jagger al proprio fianco. Poter scrivere insieme a lui la musica di questa canzone è stato un brivido. E speriamo che questo brivido non voli via.

Alcuni contenuti o funzionalità non sono disponibili senza il tuo consenso all’utilizzo dei cookie!

 

Per poter visualizzare questo contenuto fornito da Facebook Like social plugin abilita i cookie: Clicca qui per aprire le tue preferenze sui cookie.

Marco Pagliettini
Nato a Lavagna (GE) il 26 luglio 1970, nel giorno in cui si sposano Albano e Romina, dopo un diploma in ragioneria ed una laurea in economia e commercio, inizio una brillante (si fa per dire) carriera come assistente amministrativo nelle segreterie scolastiche della provincia di Genova e, contemporaneamente, divorato dalla passione del giornalismo, porto avanti una lunga collaborazione con l’emittente chiavarese Radio Aldebaran, iniziata nel 2000 e che prosegue tuttora. Per 15 anni ho collaborato anche con il quotidiano genovese Corriere Mercantile. Dal 2008 e fino alla sua chiusura ho curato il blog Atuttovasco.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci qui il tuo nome