Italy Funky Express con Nikaleo, Tecà e Ridillo in streaming fra Italia e Germania

0
Italy Funky Express

Dopo la fortunata esperienza con il Mr Bricks & The Rubble Digital Tour, continuano i live streaming, fra Italia e Germania, prodotti da Rubik – grazie al sostegno di Puglia Sounds, attraverso il bando Producers. Questa volta, a salire sul palco digitale di United We Stream, Dringeblieben, Rubik, è la prima edizione di Italo Funky Express, un nuovo format con al centro l’energia del funky che, in questa prima tappa, vedrà protagonista la cantante Nikaleo, insieme al rapper pugliese Tecà, e ospiti speciali la band dei Ridillo, in una fusion esplosiva tra il funky storico italiano e le nuove tendenze musicali. Coloratissima, quindi, la line up che salirà sul palco degli studios di Deposito Zero a Forlì: Nikaleo (nome d’arte di Veronica Palmisano) e la sua band (Piero Ancona al basso, Giuseppe Giancola alla chitarra, Francesco Basile alla batteria) con i mitici Ridillo (Bengi Benati, voce e chitarra; Claudio Zanoni, tromba), il rapper Tecá, a rappresentare la nuova scena hip hop italiana, e Satomi (Andrea Bertorelli) alle tastiere.

Abbiamo rivolto qualche domanda ai diretti protagonisti di questo viaggio musicale in rete: Bengi Benati e Veronica Palmisano, in arte Nikaleo.

 Italo Funky Express è un format vero e proprio. Ce lo volete raccontare? Come è pensato e quale è stato lo spunto dal quale è nato.
Bengi: Italo Funky Express è una bella avventura che unisce i musicisti italiani appassionati al genere Funk and Soul: per ora ovviamente solo con incontri e concerti in streaming, sperando nei live al più presto. Questa prima puntata o puntata pilota nasce dall’incontro di Nikaleo con Ludwing Sound e grazie al prezioso supporto di Puglia Sound, insieme ai Ridillo (band che quest’anno festeggia i 30 anni di attività) e lo studio di Forlì Deposito Zero. Insomma, un incontro di belle energie!

Nikaleo: Bella energia veramente! Tutto nasce dall’incontro con Carmela Senfett dell’agenzia booking Ludwig Sound. Subito, da quel primo incontro, abbiamo capito che c’era una giusta connessione di energie per creare insieme qualcosa di speciale che avesse al centro di tutto la musica e soprattutto il piacere di suonarla e di ascoltarla. Da sempre amo la musica black e tutte le sue sfumature: il soul, il funk, l’r&b, l’hip hop e Carmela ha avuto l’idea di contattare colui che definisco il padrino del funk e soul italiano, Bengi dei Ridillo, proponendogli una collaborazione. Bengi ha accettato l’invito e ciò mi ha riempito di gioia. Avevamo bisogno di uno studio di registrazione particolarmente bello e professionale dove registrare il live e il Deposito Zero di Forlì ci ha aperto le sue porte abbracciando il nostro progetto.

E poi è arrivato il contributo di Puglia Sounds grazie al quale abbiamo avuto la possibilità di concretizzare quella che inizialmente era solo un’idea. A quel punto, con tutte le precauzioni del caso, siamo partiti e ci siamo incontrati! Dalla Puglia con me sono partiti Piero Diatriba, Giuseppe Giancola, Francesco Basile e Tecà e a Forlì abbiamo avuto il privilegio di suonare con Bengi, Claudio Shiffer e Andrea Satomi. Insomma, che dire: Italo Funky Express per me è come un treno i cui passeggeri sono eterni sognatori, un viaggio su binari fatti di  note ed emozioni, che ha come obiettivo quello di promuovere la musica black italiana all’estero.

In attesa di tempi migliori lo streaming pare essere la soluzione per non stare fermi, voi fate di più, grazie allo streaming portate l’Italia al di là delle Alpi. Lo streaming può sostituire il live?
Bengi: Certo che no, coi Ridillo ci è capitato spesso di suonare all’estero e la nostra musica Funk “all’italiana” ha sempre lasciato un bel senso di vibrazioni positive; in questa fase quindi ben venga lo streaming che, anche se non ci fa viaggiare, ci fa raggiungere tutto il mondo con un click. La passione è chiaro che viene scatenata con il pubblico davanti, ma l’incontro con musicisti che non si conoscevano fra di loro ha fatto la magia di trovare una passione inaspettata: questa è la forza della musica!

Nikaleo: Poter esportare la nostra musica aldilà dei confini nazionali sicuramente è un’importante opportunità e in questo periodo tutto ciò assume anche un valore decisamente più intenso e significativo. I musicisti hanno l’esigenza e il diritto di continuare a suonare e sicuramente il pubblico nutre la necessità di ascoltare. Ovviamente non può essere un sostituto del live, anche perché io da sempre reputo il pubblico fondamentale, in quanto un live non è altro che uno scambio continuo di vibrazioni tra chi suona e chi ascolta. Lo streaming, soprattutto se ti permette di raggiungere luoghi lontani, è però uno strumento potente che in questo momento distopico ci permette di sentirci ancora vivi e di farci rivivere, anche se in parte, le sensazioni uniche che solo il palco sa regalare, ma soprattutto ci proietta in maniera ottimistica verso il futuro. Che lo streaming possa darci la speranza che presto si ritorneà alla vita normale e che possa permetterci di non dimenticare come trasmettere emozioni attraverso la musica.

 

Alcuni contenuti o funzionalità non sono disponibili senza il tuo consenso all’utilizzo dei cookie!

 

Per poter visualizzare questo contenuto fornito da Facebook Like social plugin abilita i cookie: Clicca qui per aprire le tue preferenze sui cookie.

Giordano Casiraghi
Nato in Lombardia, prime collaborazioni con Radio Montevecchia e Re Nudo. Negli anni 70 organizza rassegne musicali al Teatrino Villa Reale di Monza. È produttore discografico degli album di Bambi Fossati e Garybaldi e della collana di musica strumentale Desert Rain. Collabora per un decennio coi mensili Alta Fedeltà e Tutto Musica. Partecipa al Dizionario Pop Rock Zanichelli edizioni 2013-2014-2015. È autore dei libri Anni 70 Generazione Rock (Editori Riuniti, 2005 - Arcana, 2018), Che musica a Milano (Zona editore, 2014) e Cose dell'altro suono (Arcana, 2020).

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci qui il tuo nome