Ornella Vanoni: “Un disco d’inediti a 86 anni? Nessuno lo fa. Sogno due concerti con Gino Paoli”

0

Si intitola Unica il nuovo album di inediti di Ornella Vanoni, in uscita il 29 gennaio, alla soglia degli 86 anni. “Cercate un’altra donna nel globo terracqueo che a 86 anni fa questo”, sfida sorridendo Ornella Vanoni, durante l’incontro via Zoom con la stampa. “Un lungo lavoro, durato quasi due anni. Ho detto ai miei collaboratori: facciamo in fretta, se no io tiro il calzino e non mi trovate più”.

Prodotto da Mauro Pagani e arrangiato da Fabio Ilacqua per BMG Rights, Unica è il cinquantesimo album dell’artista. Esce a sessant’anni dal 33 giri omonimo (1961), pubblicato dalla Dischi Ricordi, contenente Senza Fine, una delle sue canzoni più amate (scritta da Gino Paoli). Per celebrare il significativo anniversario, sull’album appare proprio il logo della Ricordi, come a segnare un fil rouge tra il disco di debutto e questo.

Unica è il primo lavoro di inediti della cantante milanese dal 2013, Meticci (io mi fermo qui). “Perché fermarsi? Non bisogna mai dire certe stupidaggini. Ho conosciuto l’architetto Luigi Vietti, uno degli “inventori” della Costa Smeralda: a 91 anni ancora progettava soluzioni urbanistiche. Chiaro che non le avrebbe viste compiute, ma andava avanti lo stesso, per mantenere viva la sua creatività e continuare a vivere”.

L’album contiene undici tracce più una ‘ghost’ (in cui dialoga con Virginia Raffaele), tre duetti, e collaborazioni speciali. “Un disco lavorato tra timore e gioia, perché fare un inedito oggi è complicato”. Un album “grandi firme”, di un’ eleganza rara. Ornella Vanoni ci riabitua alla bellezza: non possiamo che essergliene grati.

Genesi del disco
Dino Stewart, general manager BMG Rights, racconta la realizzazione del disco. “Sarebbe stato facile pensare al classico album di duetti, ai grandi classici della Vanoni rivestiti. Invece Ornella è arrivata con diverse cose da farci ascoltare, quindi abbiamo deciso di fare un disco d’inediti. Ai tempi stavamo lavorando con Mauro Pagani al progetto (doppio tributo) con le canzoni di Francesco Guccini: quando gli abbiamo nominato Ornella Vanoni, la sua reazione è stata tale che abbiamo capito di poter lavorare di nuovo con lui, trent’anni dopo” (Pagani aveva lavorato con la Vanoni all’album Il giro del mio mondo, 1989).

La scelta delle canzoni
“È quella che portato via più tempo – continua Stewart – sono arrivati tanti brani con nomi importanti: abbiamo fatto una scelta precisa, anche sui nomi “di peso”, puntando sulle canzoni che Ornella sentiva più affini”.

La passione per il colore giallo
L’ho chiesto io – spiega la Vanoni – mi è venuto un reflusso di memoria, mi sono ricordata del periodo in cui ho avuto la passione per il giallo. Sarà l’età, il buio del virus, che sembra carino da guardare come una pianta grassa, ma invece è terribile, mortale, e mi è tornata la voglia del giallo, il colore della gioia, della follia. Quindi ho puntato su questo colore, copertina, vestiti, tutto giallo: ho di nuovo la passione del giallo come l’aveva Van Gogh”.

La produzione affidata a Mauro Pagani
Mario Lavezzi è stato a lungo alla produzione dei lavori della Vanoni. “È stata la Bmg a chiedere di cambiare (con Pagani ndr) – racconta Ornella – io l’avevo proposto, loro volevano cambiare, e io ho acconsentito. Pagani ha scritto anche l’inizio, che è solo strumentale (A passo lieve)”.

Le collaborazioni: gli autori “speciali” raccontati dalla Vanoni
Francesco Gabbani
Gabbani l’ho conosciuto a cena, l’ho trovato subito simpatico – racconta Ornella – ha scritto questo pezzo (Un sorriso dentro al pianto), su cui poi ho messo mano con Pacifico”.

Carmen Consoli
Con lei è più difficile comunicare, quando si trova nella sua casa-studio sull’Etna i telefoni non prendono. Ha scritto una canzone interessante ma molto criptica, difficile da comprendere”. Il brano si intitola Carezza d’autunno, ed è uno dei tre duetti dell’album.

Giuliano Sangiorgi
La canzone è molto bella. Quando parla della mamma che vuole andare in America penso agli emigranti meridionali. Essendo lui uomo del sud…Arcobaleno è il titolo del brano firmato da Sangiorgi: sarà il prossimo singolo, ed esce nello stesso giorno del disco, accompagnato da un videoclip girato fra le calli e i canali di una Venezia deserta e dai colori rarefatti.

Renato Zero
Dopo aver scritto per la Vanoni Dipende e La vita che mi merito, firma per lei (con arrangiamenti di Adriano Pennino) Ornella si nasce, la chiusa del disco. “La prima parte racconta di noi artisti, di chi fa questo mestiere, nella seconda si parla di me”. Ornella si nasce era anche il titolo scelto per l’album, che la Vanoni ha giudicato troppo pretenzioso, e sostituito con Essere Ornella. Ma ha vinto la casa discografica. “Ho dovuto cedere – racconta la Vanoni – mi hanno detto che c’era già il film Essere John Malcovich e si sarebbe fatto confusione. Come se invece il titolo Unica fosse unico… Ho già visto passare due camioncini con la scritta Unica assicurazioni. Sono intelligenti però – scherza – non hanno messo il titolo sulla copertina, per non sciupare la bellezza di questo giallo”.

Fabio Ilacqua
Il cantautore-contadino di Varese che ha arrangiato tutto il disco ed è autore di cinque dei brani. “Quando alla Bmg mi hanno parlato di lui, il giorno dopo ero già a Varese. Ho scoperto una personalità particolare, fa il contadino, dipinge benissimo, ama gli stessi libri che amo io e anche le foto di schiena o a occhi chiusi che piacciono a me. Tra noi è nata una grande intesa”. Per la scrittura di uno dei primi brani, Nuda sull’erba, la Vanoni racconta di aver chiesto direttamente a Ilacqua il tema: “Gli ho spiegato che una delle cose che mi piace di più è sdraiarmi nuda sull’erba e fare la pipì sul prato. Il talento di quest’uomo viene da una vita anomala, è un uomo molto colto, ma non ha il telefonino. Risponde la mamma, ti dice che è a zappare l’orto. Sarebbe un uomo interessante per molte donne, perché non è mai noioso”.
E’ la prima volta che Fabio Ilacqua arrangia un disco, “ma dietro c’ero io – dice la Vanoni – e se il lavoro è venuto bene allora si vede che sono servita”.

Pacifico
Mi conosce, dice che sono una musa perfetta. Lui sa del mio timore dietro al vanto (riferimento al primo singolo estratto). Siamo stati insieme a Sanremo due anni fa, ci capiamo al volo”.

Duetto con Virginia Raffaele
La Raffaele è al suo debutto come cantante, dopo le imitazioni della Vanoni sul palco del Festival di Sanremo e non solo. “Mi hai rovinato la vita per un anno – le rinfaccia sorridendo la Vanoni nella ghost del disco – Per un anno la gente ha pensato di me che fossi una maniaca sessuale e una rincoglionita”. Le due duettano a ritmo di samba nel brano Tu/Me.

Pandemia e crisi di governo
Io il Covid l’ho fatto, spero di essere immune per un po’, abbraccio le persone, ma sono tutte tamponate. La crisi di governo? Mi incazzerei violentemente se non rischiassi un ictus: non se ne può più di un Paese che non ha politici al governo”.

Due concerti con Gino Paoli
Con l’uscita del disco, si parla di possibili tournée. “Posso fare delle serate – minimizza lei – Vorrei tornare a cantare con Paoli, due concerti, uno a Milano e uno a Roma. Siamo un po’ dei sopravvissuti: già, ma lui non si schioda più dal divano, per tirarlo su ce ne vuole”.

La “gabbia dell’eleganza” e un progetto con Mahmood
Basta con quest’eleganza – sorride la Vanoni – crea una barriera tra me e il pubblico. Voglio vestirmi con le sneakers e l’abito da sera”.
E su un possibile lavoro “meno elegante”, risponde sibillina: “c’è un cantante che inseguo da un anno e mezzo, un milanese un po’ arabo (Mahmood, ndr). Me la fa la canzone”.

Sanremo 2021
La Vanoni sarà con buona probabilità tra i protagonisti della serata finale di Sanremo, con un omaggio speciale voluto da Amadeus alla sua carriera. “Non ho alcuna garanzia, finché non mi mandano una mail…”, chiosa la Vanoni. Mentre sulla possibilità di partecipare in gara, e vincere (a mani basse) con il singolo firmato da Gabbani e Pacifico, la cantante replica: “In gara ci vai tu – sorride – io in gara non vado più. Anche se Un sorriso dentro al pianto è perfetta: ha un ritornello che non ti esce più dalla testa”.

L’album uscirà solo in formato fisico (CD deluxe, con la bonus track del duetto/ironico con Virginia Raffaele, e LP in vinile). “Ci sono artisti giusti per fare milioni di streaming e altri che meritano l’ascolto di un album dall’inizio alla fine”, conclude Dino Stewart.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci qui il tuo nome