Sanremo, Franceschini: «No al pubblico in sala». Amadeus abbandona?

0
Amadeus

Da qualche settimana ormai si discute sulla reale fattibilità del Festival di Sanremo. Le persone coinvolte, si sa, sono moltissime, gli indotti sono importanti ma la situazione pandemica rende tutto più complicato. A mettere un punto sulla questione “pubblico sì, pubblico no” è il ministro di Beni culturali e Turismo Dario Franceschini, che attraverso un tweet chiarisce la sua posizione, e anche quella del Governo: “Il Teatro Ariston di #Sanremo è un teatro come tutti gli altri e quindi, come ha chiarito ieri il ministro @robersperanza, il pubblico, pagante, gratuito o di figuranti, potrà tornare solo quando le norme lo consentiranno per tutti i teatri e cinema. Speriamo il prima possibile”.

Da tempo si rincorrono le voci sulla possibile presenza di figuranti come pubblico durante le 5 serate del Festival per salvaguardare la sicurezza e attenersi alle regole anticovid. “Non ci sono eccezioni”, fa sapere tuttavia Franceschini. Nessuna eccezione, quindi, per la kermesse sanremese, che svolgendosi in un teatro richiede le stesse identiche norme di tutti gli altri, chiusi purtroppo da mesi.

È innegabile l’importanza di questo evento per gli artisti e tutto il settore, che da un anno soffre particolarmente per la delicata situazione sanitaria. Ma è altrettanto fondamentale che la salute, a dispetto di chi ancora vìola le regole, venga tutelata come bene primario.

Subito dopo il tweet del Ministro, sono iniziate a circolare insistentemente voci su un possibile abbandono di Amadeus come direttore artistico e conduttore del festival di Sanremo. Secondo l’agenzia Adnkronos, il conduttore starebbe valutando questo gesto clamoroso.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci qui il tuo nome