Sanremo 2021 e caso Fedez: i precedenti

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Sanremo 2021, come ogni Festival che si rispetti, parte con le polemiche prima ancora del suo inizio. Quest’anno i grattacapi sono parecchi: non era bastata la diatriba sui nomi dei big non-troppo-big partita a dicembre, qualche giorno fa la disputa si è spostata su un piano ben più grave. Il ministro Dario Franceschini, anche spinto dalle polemiche aperte dai gestori dei teatri e dagli operatori dello spettacolo, ha chiarito che il Festival – poiché si svolge in un teatro – si farà senza pubblico, neppure di figuranti. Per senso di giustizia nei confronti di un settore che piange da mesi e che è costretto a restrizioni importanti, ma anche e soprattutto per tutela della salute pubblica.

A quel punto gli animi si sono scaldati e il direttore Artistico, Amadeus ha minacciato di lasciare la conduzione. E tra figuranti si o no, Amadeus si o no, ospiti si o no, in poche ore si è giunti addirittura alla grande incognita: il Festival si farà? Ci sono le condizioni necessarie?

Queste domande non hanno ancora trovato risposta, ma la macchina della polemica non si è certo fermata. A spostare l’attenzione su una ennesima questione ci ha pensato Fedez. Il rapper nella serata di ieri ha postato sul suo profilo Instagram un video in cui si sentono 7 secondi del pezzo in gara all’Ariston, un duetto con la collega Francesca Michielin.

Le regole sono chiare: la canzone non deve essere diffusa prima dell’inizio del Festival. E, per questo, da ore la domanda è solo una: i due artisti, tra l’altro favoritissimi per la vittoria, saranno squalificati o potranno comunque salire sul palco dopo questa svista?

Mentre in Rai si fanno tutti gli accertamenti del caso e ci si appresta a deliberare, occorre far chiarezza e far presente che quello del signor Ferragni non è il primo caso di spoiler di una canzone in gara a Sanremo.

A guardare i precedenti storici si può arrivare infatti fino al 1973, anno in cui il brano Come sei Bella dei Camaleonti venne mandato in onda sul secondo canale Rai nel corso di un programma TV e ben prima dell’inizio di Sanremo. Il gruppo rimase regolarmente in gara e si classificò quell’anno all’undicesima posizione.

In tempi più moderni toccò a Paola e Chiara che nel 2005 fecero ascoltare un frammento della loro A modo mio in un video promozionale prima dell’inizio della gara. Le sorelle Iezzi non furono squalificate dal Festival, ma la loro avventura sanremese non andò comunque benissimo: vennero infatti eliminate nel corso della seconda puntata.

Nel 2012 fu la volta dell’insolito duo Gigi d’Alessio-Loredana Bertè. 30 secondi di Respirare erano infatti stati pubblicati online, e precisamente su Youtube, nel gennaio di quell’anno. Il brano non era ancora stato selezionato tra quelli ammessi al Festival condotto, per il secondo anno consecutivo, da Gianni Morandi. Dopo l’annuncio, il video venne chiaramente rimosso, i due gareggiarono regolarmente e Respirare sfiorò addirittura il podio classificandosi quarta.

Questi precedenti sembrano andare a favore di Fedez e Francesca Michielin che, dopo la svista di ieri sera e dopo aver rimosso il video incriminato, sembrano essere scomparsi dalla rete social. Dall’altra parte, però, non mancano i casi di esclusione in circostanze non troppo differenti.

Ben 5 artiste vennero escluse negli anni per aver eseguito live, prima dell’inizio della kermesse canora, le canzoni che avrebbero dovuto gareggiare al festival: Rosa Balestrieri nel 1973, Silvia Conti nell’84, Monica Granai nel 91, Jo Squillo nel 92 e Ornella Vanoni nel 1996.

Lo stesso accadde a Povia con la sua I bambini fanno oh che, non fu ammessa nella sezione nuove proposte del 2005 perché l’autore l’aveva eseguita nel corso di un concerto. Il pezzo fu comunque eseguito all’Ariston – fuori gara, ma solo in virtù dei risvolti sociali del testo –  e raggiunse un successo inaspettato, restando primo in classifica per 19 settimane consecutive. Povia si rifece l’anno successivo gareggiando nella sezione big con Vorrei avere il becco e vincendo il Festival di Sanremo.

Quale regola sarà applicata quindi alla coppia Fedez-Michielin? Si opterà per la linea morbida che negli anni ha visto i brani già andati in onda in rete o in TV restare comunque in gara o si utilizzerà la regola che ha provocato l’esclusione di alcuni artisti che avevano eseguito il pezzo prima dell’inizio di Sanremo?

A guardare gli esempi del passato, a rigor di logica e a parità di “infrazione”, è la prima opzione – quella che non determinerebbe l’esclusione – che dovrebbe avere la meglio. Perchè quando negli anni precedenti si è trattato di semplici frammenti già ascoltati si è preferito sempre lasciare che gli artisti gareggiassero. Non si è di fatto voluto parificare i passaggi in rete o televisivi alle esecuzioni live e per intero.

Molto però dipenderà probabilmente dalla considerazione che si vuole attribuire oggi alla divulgazione social.

Inutile negare che nell’epoca in cui stiamo vivendo una Instagram stories ha una diffusione importante e capillare, decisamente maggiore rispetto alla rete del passato. Oggi le visualizzazioni on-air sono paragonabili a quelle di un live e forse superiori. Tanto più se la pubblicazione avviene dal profilo di un personaggio noto e seguitissimo in rete come Fedez che conta oggi più di  11 milioni e mezzo di followers su Instagram.

Un’opzione paracadute potrebbe però essere offerta dal formalismo delle regole di Sanremo che, pare, non richiedano espressamente di presentare in gara una canzone inedita ma nuova. In questo caso, forse, basterebbe la mancata pubblicazione ufficiale del pezzo per mantenere gli artisti regolarmente in gara.

Come andrà a finire? Lo sapremo nei prossimi giorni. Speriamo almeno che Fedez abbia imparato la lezione e che plachi un po’ questa fame illimitata di condivisione distorta che è diventata un imperativo dei nostri tempi.

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