Ozzy Osbourne: «Un paio di anni fa non sapevo nemmeno chi fosse Post Malone»

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Ozzy Osbourne e Post Malone It’s a ride

It’s a ride è il titolo del brano nato dalla collaborazione tra Ozzy Osbourne e Post Malone ed è uno dei pezzi che compongono Ordinary Man, primo album solista di Osbourne dopo quasi dieci anni.

Registrato a Los Angeles, vede il produttore Andrew Watt alle chitarre, Duff McKagan (Guns N ‘Roses) al basso e Chad Smith (Red Hot Chili Peppers) alla batteria.

Oltre alla band principale, nel disco compaiono amici e collaboratori di Ozzy, tra cui Elton John, Slash, Post Malone e Tom Morello.

Tornando a It’s a ride: come nasce questa canzone? Osbourne ha affermato che l’ispirazione gli è venuta a Bel Air, in California, durante la registrazione dell’album VOL.4 (Black Sabbath).

Inoltre, il verso “I’m shouting,it’s a fuckin’ raid corrisponde a quanto avrebbe detto prima di nascondere la droga e rinchiudersi in uno dei bagni di casa prima che la polizia, arrivata per lo scatto dell’allarme della sua abitazione, dove c’erano “pile di marijuana e cocaina”.

Il videoclip ufficiale, disponibile dal 12 febbraio, di It’s a ride è stato diretto da Tomas Lenert; ecco cosa ha dichiarato Ozzy Osbourne:

“Un paio di anni fa non sapevo nemmeno chi fosse Post Malone da allora abbiamo lavorato insieme su due tracce in studio e ci siamo esibiti insieme due volte. Chiaramente il Covid-19 ha reso difficile riunirsi per girare un video musicale per il brano, quindi abbiamo optato per un video animato per il singolo finale dell’album Ordinary Man. Non vedo l’ora che tutti ascoltino la mia nuova musica”.

Infatti, il leggendario rocker è stato in studio con il produttore Andrew Watt per lavorare ad un nuovo album.

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Irma Ciccarelli
Classe 93, anno in cui David Bowie pubblica Black Tie White Nois. Campana di nascita, adottata dalla toscana Cortona (sì, la stessa di Jovanotti), da qualche anno vivo a Milano, di cui mi sono innamorata il 29 giugno del 2013. Perché ricordo la data? Perché a San Siro c’erano i Bon Jovi a infiammare il palco, ed io ero lì a sognare di intervistare la band. Ed eccomi qui: giornalista e studente di musicologia, il mio mantra è Long Live Rock, ma guai a chi disprezza i cantautori….e Beethoven (non il cane).

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