Il “Silenzio degli innocenti”: trent’anni di un capolavoro

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Il silenzio degli innocenti

Una ragazza si arrampica faticosamente per arrivare in cima a una piccola collina, corre lungo una strada sterrata, raggiunge un edificio dell’FBI e prende un ascensore con degli uomini molto più alti di lei. Quando arriva al piano del “grande capo” gli altri sono già scesi e lei è l’unica ad essere giunta a destinazione. Il regista Jonathan Demme, già in queste prime immagini nei titoli di testa, ci anticipa quello che succederà alla giovane agente Clarice Starling, protagonista de Il silenzio degli innocenti.

Il silenzio degli innocenti

Un film talmente perfetto e famoso che lo conoscono anche quelli che non l’hanno mai visto. Un po’ per la riuscita storia di questo cannibale (Hannibal Lecter), relegato in una cella di massima sicurezza, che aiuta un’inesperta agente federale a trovare un serial killer con indizi e “giochetti” enigmatici, un po’ per la “ricercata” regia che dà a ogni inquadratura un significato metaforico e soprattutto per l’incredibile scelta di un cast perfetto che trova nei due attori principali, Jodie Foster e Anthony Hopkins, quella alchimia “intima” che raramente vediamo nelle grandi produzioni hollywoodiane.

Il silenzio degli innocenti

Il silenzio degli innocenti (1991) come solo altri due film precedenti, Accadde una notte (1934) e Qualcuno volò sul nido del cuculo (1975), si porta a casa i cinque Oscar principali (Miglior Film, Regia, Miglior Attore, Miglior Attrice, Sceneggiatura), diventando quello che possiamo tranquillamente definire un grande classico. Questo assassino cannibale colto, elegante e mostruoso, reso in maniera impeccabile dal grande Anthony Hopkins, è forse il vero motivo di un successo così duraturo che ha inevitabilmente portato a dei sequel, prequel e serie tv, oscurando lo stesso personaggio, interpretato da Brian Cox, nel pur bellissimo Manhunter – Frammenti di un omicidio (1986) di Michael Mann.

Il silenzio degli innocenti

La visione di Demme ha però il pregio di raccontare, in questo film così unico, l’evoluzione della violenza e della follia attraverso gli occhi di una donna apparentemente debole, osservata e giudicata con superficialità dal mondo maschilista e “immobile” che la circonda, riuscendo a farci immedesimare nella sua trasformazione da bozzolo a falena.

Il silenzio degli innocenti

Jonathan Demme prima de Il silenzio degli innocenti era reduce dal successo di due commedie, Qualcosa di travolgente (1986) e Una vedova Allegra ma non troppo (1988), ma aveva già messo piede nel mondo del thriller e dell’horror grazie al suo mentore Roger Corman e al suo riuscito Il segno degli Hannan (1979). Con questa opera raggiunge l’apice della sua carriera, ritagliandosi il giusto spazio tra i grandi registi grazie anche al successo del successivo Philadelphia (1993) con Tom Hanks e Denzel Washington. Jodie Foster, che per il ruolo di Clarice Sterling prese il posto della prescelta Meg Ryan, vinse il suo secondo Oscar e Anthony Hopkins, nonostante una lunga e riuscita carriera alle spalle, vinse la famosa statuetta come miglior attore protagonista e divenne uno degli attori richiesti a Hollywood. Nel 1992 lo troviamo interprete in ben 5 film.

Il silenzio degli innocenti

L’autore del romanzo da cui è tratto il film, Thomas Harris, scriverà in seguito la sceneggiatura del prequel Hannibal Lecter – Le origini del male (2007) che verrà considerato, da critica e pubblico, il peggior film di tutta la serie. Il Silenzio degli innocenti è invece il miglior thriller degli ultimi trent’anni.

Il trailer:

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Massimo Santimone
Nato a Genova nel 1967 e vissuto felicemente con un cinema a due metri dal portone di casa. Con un diploma in sceneggiatura preso presso la Scuola d’Arte Cinematografica di Genova ho realizzato diversi spot e cortometraggi, di cui uno fighissimo dal titolo “Il Caso Ordero”. Una cosa tira l’altra e sono arrivato a fare inserti di cinema e poi programmi in diverse radio: Radio Genova Sound, Radio Nostalgia, Radio City e ora Radio Aldebaran. Dal 2017 sono il direttore dei programmi del Riviera International Film Festival.

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