Omaggio a Luis Buňuel della Cineteca di Milano

Dal 18 febbraio 2021 in streaming su cinetecamilano.it alcuni dei capolavori del grande regista spagnolo in occasione dell’anniversario della nascita

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Foto film Bunuel- Nel labirinto delle tartarughe

In programma i film del surrealismo e il recente Buňuel- Nel labirinto delle tartarughe

Il 22 febbraio 1900, nasceva Luis Buňuel, uno dei più grandi geni dell’arte cinematografica e maestro del cinema surrealista, celebrato dalla Cineteca di Milano con la messa in streaming di alcuni dei suoi capolavori, insieme al recentissimo Buňuel nel labirinto delle tartarughe diretto dal regista spagnolo Salvator Simò, vincitore del Premio come Miglior Film d’Animazione agli European Film Awards 2919. Nel 1930 dopo l’amara delusione lasciata dall’esito infausto di L’âge d’or, il cineasta Luis Buñuel prende le distanze dal suo amico e collaboratore Salvador Dalì per cercare altre strade. La fortunata vincita alla lotteria dell’amico scultore Ramón Acín permette a don Luis di partire per un nuovo progetto: documentare la vita a Las Hurdes, una delle zone più povere della Spagna, al confine con il Portogallo, lasciandosi alle spalle il Surrealismo per una ricerca più legata al reale. Grazie a una suggestiva combinazione tra animazione ed estratti tratti dall’opera filmica originale Las Hurdes, il film Buňuel- Nel labirinto delle tartarughe di Simó, (visione film euro 3,90- versione originale con sottotitoli italiani), ispirato alla graphic novel di Fermín Solín, ci propone un viaggio affascinante e drammatico sull’arretratezza di una regione priva di strade e di elettricità, devastata dalla povertà e dalla diffusione di malattie. L’omaggio a Buňuel prosegue con Un chien andalou (visione gratuita), suo primo lungometraggio del 1929 ideato con Salvator Dalì e manifesto del cinema surrealista, famoso anche per la sequenza del taglio dell’occhio di una donna con un rasoio. Segue L’âge d’or (visione film euro 3.00), la pellicola presentata il 28 novembre 1930 a Parigi, che scatena le ire di alcuni cittadini benpensanti radunatisi davanti al cinema nella quale viene proiettata, al grido “morte agli ebrei”. L’opera è un canto di libertà dell’atto amoroso contro le convenzioni e i moralismi di una società, quella borghese, in disfacimento secondo l’analisi del movimento surrealista. Chiude il ciclo Las Hurdes- Terre sans pain, 1933 (visione film euro 3,00), il già citato documentario sulla tristissima condizione sociale della poverissima regione spagnola.

 

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Pierfranco Bianchetti
Pierfranco Bianchetti , giornalista pubblicista e socio del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani è laureato in Sociologia a Trento. Ex funzionario comunale, responsabile dell’Ufficio Cinema del Comune di Milano, ha diretto n l’attività del Cinema De Amicis fino alla chiusura nel 2001. Ha collaborato a Panoramica – I Film di Venezia a Milano, Locarno a Milano, Il Festival del Cinema Africano; Sguardi altrove; ha scritto sulle pagine lombarde de l’Unità e de Il Giorno, Spettacoli a Milano, Artecultura, Top Video; Film Tv; Diario e diversi altri periodici. Attualmente scrive per Cinecritica, collabora a Riquadro.com e cura il sito lombardo del SNCCI. Ha realizzato rassegne e cicli sul tema “Cinema e Storia” presso il “Civico Museo di Storia Contemporanea” di Milano e la Biblioteca Civica di Via Oglio.

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