Malika Ayane: «I sacrifici veri li fa chi deve prendere la metropolitana per andare a lavorare»

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L’eleganza innata di Malika Ayane traspare intatta nella nostra intervista: “armata” di Chupa Chups, racconta la sua quinta partecipazione al Festival di Sanremo, a sei anni dall’ultima volta. Dopo il podio del 2015, con Adesso e qui (Nostalgico presente), l’artista torna in gara tra i Big con Ti piaci così, primo assaggio del suo nuovo disco, Malifesto, in uscita a marzo. Al Festival più difficile di sempre, lei non voleva proprio mancare: “Quest’anno più che mai serve che i cantanti facciano i cantanti, e partecipino alla quota dell’intrattenimento – spiega – “alleggerendo” il momento…”.

Il brano sanremese, che definisce di consapevolezza, del vivere piuttosto che del sopravvivere, è nato poco prima della clausura: “Ironia della sorte, sentivo il cambiamento in corso. Mi sono ritrovata a fare delle riflessioni sul tempo che passa, chiedendomi quanto potremmo godercela di più se non ci “fustigassimo” per cose che non meritano. La canzone è nata così, velocemente – continua- con improvvisazione sul ritmo di Rocco (Rampino), accordi di Alessandra (Flora) e testo firmato con Pacifico”.

Del Festival inedito, senza bagni di folla, interviste dal vivo (“mi mancherete voi giornalisti”), e condizionato da stringenti regole date dal protocollo sanitario, dice ancora: “Sappiamo tutti che Sanremo sarà. Ci sono cose più angoscianti del protocollo – sottolinea – penso a quelli che devono prendere la metropolitana la mattina per andare a lavorare, che stanno stipati sentendosi l’ansia addosso … il meno è mettersi due mascherine prima di andare alle prove”. E sulla crisi che ha investito il settore dello spettacolo, aggiunge seria: “La musica è destinata a tracollare se non si fa qualcosa, anche la discografia stessa rischia il collasso. Non è solo una questione di artisti, ma di tante realtà, compresa la vostra (giornalisti, ndr): se non c’è un evento di cui parlare non lavora un’intera filiera”.

Infine una battuta sui negazionisti del Covid: “: Faccio fatica a pensare che ci siano. Ne invidio l’immaginazione, la capacità di pensare che sia tutto un gran complotto… Il lockdown mi ha angosciato: mi sono tornati gli attacchi di panico che non avevo da un decennio… Non sono riuscita neanche a scrivere… confessa – ho solo cucinato. Cucinavo talmente tanto che mandavo il cibo ai miei amici: sembrava il famoso “pacco da giù”.

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Malika Ayane si esibirà durante la serata dedicata alla canzone d’autore con Insieme a te non ci sto più, di Caterina Caselli.

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