I 5 Festival di Sanremo (+1) di Max Gazzè

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Max Gazzé

Dalla penna fantasiosa e fuori dal comune, che fa di lui un cantastorie più che un semplice cantautore, e dalla “zeppola” inconfondibile. Max Gazzè con 5 Festival all’attivo, uno da ospite nella serata dei duetti e uno in divenire è uno, fra gli artisti attualmente in gara, a vantare il maggior numero di presenze a Sanremo.

Nell’edizione 2021 gareggerà – insieme alla Triufloperazina Monstery Band – con il brano Il farmacista, scritto, come spesso accade per i suoi pezzi, a quattro mani con il fratello Francesco Gazzè. Un brano giocoso e, a tratti, sarcastico che ci aiuterà forse a trovare  un po’ di leggerezza in un periodo storico in cui la stessa fatica ad arrivare. Una canzone utile per “curarsi” con un pizzico di ironia. Per la serata dei duetti, Max Gazzè si farà invece accompagnare da M.M.B. nella cover di Del Mondo (Csi di Giovanni Lindo Ferretti).

  • La prima apparizione all’Ariston di Gazzè risale al 1999, nel primo Festival condotto da un giovanissimo Fabio Fazio. Il cantautore presentò tra le Nuove proposte il brano Una musica può fare, scritta insieme a suo fratello. Quell’anno a trionfare fra i giovani fu Alex Britti con la sua Oggi sono io, ma la partecipazione al Festival segnò anche la consacrazione di Max Gazzè che da quel momento in poi entrò a far parte della schiera dei big.

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  • Già l’anno successivo infatti Max Gazzè partecipò nella sezione campioni sfiorando il podio nel secondo Sanremo consecutivo di Fazio, sotto la direzione artistica di Mario Maffucci. Il timido ubriaco, scritta anche stavolta dai fratelli Gazzè, si aggiudicò il quarto posto nella classifica finale.

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  • Nel 2006 Max Gazzè torna a Sanremo ma non in gara. Nella quarta serata del Festival condotto da Giorgio Panariello è infatti ospite di Alex Britti, lo stesso artista che lo aveva battuto 7 anni prima tra le nuove proposte. Gazzè quell’anno suona per Britti il basso nell’esecuzione di Solo con te che però esce dalla gara in quella stessa serata e non arriva alla finale.

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  • E’ il 2008 e a condurre Sanremo è Pippo Baudo, il presentatore che ha guidato più edizioni nella storia del Festival (tredici in tutto). Quella del 2008 è finora l’ultima affidata a Baudo ed è la terza che vede Max Gazzè in gara. Il cantautore torna all’Ariston con Il solito sesso e anche questo brano è scritto a quattro mani con Francesco Gazzè. Il pezzo arriva solo al dodicesimo posto ma riscuote molto successo a Festival concluso. Tanto che resta ancora oggi uno dei brani più apprezzati dai fan dell’artista. Nella serata dei duetti, Gazzè fu accompagnato nell’esecuzione del brano da Paola Turci e Marina Rei.

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  • Nel 2013 Fabio Fazio torna alla conduzione di Sanremo e, questa volta, è anche direttore artistico del Festival. Il regolamento prevede che gli artisti in gara presentino due brani nel corso della loro prima esibizione, saranno poi televoto e sala stampa a scegliere con quale brano ogni sigolo artista proseguirà la gara. Max Gazzè presenta I tuoi maledettissimi impegni e Sotto Casa. A passare il turno con il 77,30% dei voti è quest’ultima, scritta dai fratelli Gazzè insieme a Francesco De Benedittis. La classifica però non paga e il brano si classifica solo settimo. Nello stesso anno, nel corso della serata delle cover, Gazzè canta Ma che freddo fa di Nada.

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  • Il direttore artistico Claudio Baglioni nel suo primo Festival, quello del 2018, sceglie di avere in gara Max Gazzè. Quell’anno l’artista presentò il brano La leggenda di Cristalda e Pizzomunno, scritto anche stavolta assieme a Francesco Gazzè e con la collaborazione di De Benedittis. Nella serata dei duetti furono Rita Marcotulli e Roberto Gatto ad eseguire il pezzo insieme a lui. Il testo del brano ripercorre una leggenda popolare della città di Vieste: Cristalda e Pizzomunno erano due giovani innamorati. Lui, pescatore, aveva attirato involontariamente su di sè le attenzioni delle sirene che, rifiutate, decisero di rapire la giovane Cristalda e portarla sul fondo del mare. Il dolore pietrificò Pizzomunno che da allora si trasformò in un monolite calcareo ancora visibile sulle spiagge di Vieste. La leggenda racconta anche che ogni 100 anni, il 15 di agosto, Cristalda  in nome del suo amore destinato a non finire mai, risale dal mare, Pizzomunno ritorna umano e i due giovani possono trascorrere insieme, per una notte ogni 100 anni, attimi indimenticabili d’amore. Il brano quell’anno si classificò sesto ma nei mesi successivi la città di Vieste conferì a Max Gazzè la cittadinanza onoraria. Bel 2019 il testo del brano venne poi trascritto su una scalinata della città che collega il municipio alla parte alta di Vieste.

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