Otto e mezzo, Baglioni: «Non è un dopoguerra, non c’è coesione. Speravo che il vaccino fosse gratis per tutti»

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Questa sera Claudio Baglioni è stato ospite di Lilli Gruber a Otto e mezzo, su La7. L’argomento principale della puntata, intitolata “Draghi e l’incubo della terza ondata” , era scontato: la situazione epidemiologica è sempre più preoccupante, con contagi in salita e scarse dosi di vaccini. La linea di Draghi non cambierà rispetto alla precedente: la bozza inviata alle Regioni conferma le misure di contenimento che scadranno il sei marzo, prorogandole fino a dopo Pasqua (6 aprile).

Baglioni interviene su Mario Draghi: “Mi fido del premier, è indiscutibile il suo prestigio. Ha un percorso di grande rilievo. Penso che la compagine governativa sia interessante, anche se qualcuno ha gridato alla delusione quando ha ritrovato alcuni nomi. La confusione è tanta all’interno di tutte le fazioni della politica italiana, sembra che debbano prevalere gli interessi individuali –continua- In Italia c’è bisogno di una decisiva campagna vaccinale e scrivere un ottimo Recovery Plan. Ingenuamente mi sono augurato che la formula del vaccino, una volta trovata, potesse essere data a tutti gratuitamente. Questo non è un dopoguerra, non c’è un senso di cooperazione. Se ognuno di noi avesse un maggior senso di responsabilità, sarebbe meglio per tutti”.

Un commento sul Festival di Sanremo, ai nastri di partenza (kermesse che ha condotto con successo due volte): “Un Festival senza pubblico? E’ come per tutti i teatri e sale da concerti: il pubblico è l’invitato al “pranzo artistico”. Forse, essendoci il pubblico da casa, Sanremo ne risentirà di meno. Quando mi chiesero di presentarlo pensai di portare al centro quelle “canzonette” che si fissano nel nostro affetto. Penso che anche quest’anno Sanremo andrà bene, ci sono ottimi conduttori: faccio un augurio a tutti quanti, musicisti e colleghi.

Baglioni ha pubblicato il 4 dicembre In questa storia che è la mia: “Un disco “fatto a mano”, senza tempo, con un luogo preciso, quello dell’emozione. E’un concept album, come si diceva una volta, un disco fuori moda”.

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