La musica riesce a trasformare il dolore in canzoni, proprio come per Polvere da sparo, brano con cui Gaudiano, giovane cantautore pugliese, ha partecipato a questa edizione del Festival di Sanremo in gara nelle Nuove Proposte.
Per gli artisti, il palco dell’Ariston è il luogo dove paura e adrenalina si incontrano, scontrano, dando vita ad un vertice di emozioni. Ma cos’ha provato Gaudiano in quel momento?
“Un attimo prima di salire ho pensato a mio padre e alla mia famiglia” – racconta l’artista- “Ero emozionato, ma ricordo ogni dettaglio della mia esibizione: ho saputi gestire le mie sensazioni”
Il testo di Polvere da sparo racconta uno dei momenti più delicati della vita di ognuno di noi: la perdita di una persona amata, in questo caso, di un genitore.
Ma oltre a descrivere il dolore, il brano è un invito ad andare avanti, continuare ad affrontare la vita e un invito a non reprimere i propri sentimenti, anche quelli che creano sofferenza.
“È la canzone che non avrei mai voluto scrivere, ma è anche il brano che mi ha permesso di parlare di questi temi, oggi, a Sanremo. È nata di getto, mentre uscivo da un periodo difficilissimo, al centro del quale c’era solamente l’assenza di mio padre. Io e lui avevamo un rapporto speciale. I momenti insieme sono diventati immagini, le immagini si son fatte spazio e io ho deciso di custodirle, per parlare di lui, di noi, del dolore e della mia rinascita”.
Dopo il Festival di Sanremo, per Gaudiano ci saranno altri palchi su cui salire, come quello dei Magazzini Generali di Milano il 21 novembre e il 25 novembre al Largo Venue di Roma.
Questo e altro ancora nella nostra intervista.





































