Francesca Michielin: il mio Sanremo, vicina alle donne

0

Ritorna a Sanremo dopo un secondo posto guadagnato nel 2016 e una partecipazione all’Eurovision song contest dello stesso anno in rappresentanza dell’Italia. È Francesca Michielin che stavolta al Festival non è da sola: al suo fianco sul palco dell’Ariston c’è Fedez, amico di lunga data con cui ha già collaborato in passato e con cui, durante il primo lockdown, si è ritrovata a cantare a distanza sui balconi.

L’idea di una nuova canzone insieme è arrivata così: cantando sui tetti, in un momento in cui tenere compagnia agli italiani era diventata una necessità. Poi la possibilità di gareggiare al Festival, con un brano – Chiamami per nome – che sta andando benissimo negli ascolti (2,1 milioni di views per il video ufficiale, 1,9 per quello della performance all’Ariston, primo su Spotify, Amazon e iTunes e 157esimo nella classifica stream mondiale). Un pezzo in cui Francesca, nella primissima battuta, non nasconde di aver vissuto – come tutti – un momento di disagio, ma in cui ammette anche di sentire forte la voglia di sperare e ricominciare. D’altronde, lo dice anche in questa intervista, non canta solo per se ma soprattutto per gli altri e imparare a condividere gioie e dolori con il pubblico, e in qualche modo anche a raccontarle, fa parte del mestiere dell’artista.

L’impegno in epoca pandemica della cantautrice e del suo compagno di palco non si è fermato “solo” ai concerti in diretta Instagram. Il videoclip del brano sanremese infatti, nato proprio dall’idea di Fedez e della Michielin, è un pugno nello stomaco girato sui palchi, silenziosi da più di un anno, dei teatri milanesi. Il Teatro degli Arcimboldi, Teatro Menotti, Teatro Gerolamo e Teatro alla Scala sono diventati sul set lo scenario desolato in cui i due sono circondati da lavoratori dello spettacolo, ma anche lo sfondo su cui leggere tutti i numeri di perdite economiche e culturali che il settore artistico e creativo ha vissuto.

Alcuni contenuti o funzionalità non sono disponibili senza il tuo consenso all’utilizzo dei cookie!

 

Per poter visualizzare questo contenuto fornito da Google Youtube abilita i cookie: Clicca qui per aprire le tue preferenze sui cookie.

Ma per Francesca Michielin l’impegno nelle cause sociali non si ferma sono a questo. Sul palco dell’Ariston, nella sua personalissima visione di Sanremo, è lei stessa – attraverso gesti e immagini – ad essere diventata il simbolo di una piccola rivoluzione.

Per prima cosa si è presentata a sorpresa, nella serata d’esordio, con un taglio di capelli netto dietro cui – ha spiegato nel corso di questa chiacchierata –  non c’è  solo voglia di leggerezza e di cambiamento ma anche un impegno filantropico. Ha infatti deciso di donare la sua lunghissima chioma a un’associazione benefica che si occupa di creare parrucche per le donne malate di tumore che perdono i capelli a causa della chemio.

Poi, proprio nel corso dell’appuntamento sanremese di ieri sera, ha ceduto i fiori ricevuti da Amadeus a Fedez e ha abbattuto un piccolo muro retrogrado di patriarcato, con un gesto semplice e un naturalissimo: “Facciamo una sera io e una Federico”. Perché, come ha detto più volte, non ci sono solo “cose da femmina” e “cose da maschio”.

Un tema, quello della parità di genere che la giovanissima cantautrice affronta anche nel suo podcast Maschiacci – per cosa lottano le donne oggi?, online – con una puntata a settimana – dal 25 febbraio, giorno del suo compleanno. Il podcast è solo uno dei nuovi progetti a cui Francesca ha lavorato in questi mesi. L’altro è FEAT – Fuori dagli spazi, il secondo capitolo di un disco fresco e corale che da oggi è disponibile negli store e sulle piattaforme digitali. Un album in cui la Michielin ospita nei duetti tanti suoi diretti competitor a Sanremo (i Coma_Cose, Colapesce, i Maneskin, Max Gazzè). Ma si dice felice della cosa perchè sono tutti cari amici e persone che stima. E poi, se anche Amadeus ha scommesso su di loro per il Festival, sa di aver scelto bene ad averli nel disco.

Di seguito la nostra intervista a Francesca Michielin:

Alcuni contenuti o funzionalità non sono disponibili senza il tuo consenso all’utilizzo dei cookie!

 

Per poter visualizzare questo contenuto fornito da Google Youtube abilita i cookie: Clicca qui per aprire le tue preferenze sui cookie.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci qui il tuo nome