La serata del venerdì è sempre la più debole. Se poi va avanti fino oltre le 2 di notte diventa quasi insopportabile. Nelle prime due serate c’è la curiosità di ascoltare le nuove canzoni. La terza offre cover e duetti. La quarta dovrebbe servire per riascoltare le canzoni con un orecchio già allenato, magari cercando di capire qualcosa che era sfuggito al primo ascolto. Ma quando le canzoni sono 26, più le 4 dei finalisti delle Nuove Proposte, quelle dei vari ospiti (alcuni davvero insignificanti) e i troppi siparietti inutili, diventa una maratona quasi impossibile da correre fino al km 42,195.
Bisogna inoltre considerare che delle 26 canzoni in gara se ne salvano sì e no 6 o 7, quindi riascoltarle tutte insieme è arduo. Magari a Festival finito il direttore artistico Amadeus dovrebbe spiegare seriamente perché in fase di selezione continuava a ripetere che ce n’erano talmente tante di “così belle” da sentirsi praticamente obbligato di alzare il numero dei partecipanti dai 20 previsti inizialmente ai 26 che sono saliti sul palco dell’Ariston. Davvero non si sarebbe potuto fare a meno di Random, Aiello, Gio Evan, Gaia?
A rendere ancora più pesante la serata ha contribuito Barbara Palombelli. Le tre “conduttrici per una sera” che l’hanno preceduta (Matilda De Angelis, Elodie e Vittoria Ceretti) hanno svolto egregiamente il loro lavoro, sorprendendo per bravura, bellezza, spigliatezza, simpatia e a tratti grande intensità (vedi il monologo-confessione, anche se mandato in onda a un orario assurdo, di Elodie). Barbara Palombelli invece ha fatto interventi insignificanti e un monologo urticante, di cui resterà negli annali soltanto quel «perché i diritti VE LI AVETE TROVATI già fatti».
Vabbè… In chiusura di programma, as usual, hanno diramato la classifica combinata delle prime quattro serate. Nelle prime due aveva votato una giuria demoscopica composta da 300 persone (sorprendendo parecchio per alcune scelte poco comprensibili). Nella terza hanno votato i musicisti dell’orchestra, quindi il giudizio è stato decisamente più tecnico. Questa sera è toccato alla “sala stampa”, anche se in realtà molti giornalisti (incluso chi scrive) hanno votato da remoto.
La vittoria “di tappa” è andata a Colapesce Dimartino con Musica Leggerisima, al secondo posto i Maneskin, al terzo Willie Peyote, al quarto La Rappresentante di Lista, al quinto Ermal Meta, al sesto Noemi, al settimo Arisa, all’ottavo Irama, al nono Malika Ayane, al decimo Madame.

Questa invece la classifica dopo le prime quattro serate. Ovviamente molto potrebbe cambiare nel corso della serata finale, ma comincia ad essere piuttosto indicativa.
- Ermal Meta
2) Willie Peyote
3) Arisa
4) Annalisa
5) Maneskin
6) Irama
7) La Rappresentante di Lista
8) Colapesce Dimartino
9) Malika Ayane
10) Noemi
11) Lo Stato Sociale
12) Orietta Berti
13) Extraliscio ft. Davide Toffolo
14) Max Gazzè
15) Fulminacci
16) Gaia
17) Francesca Michielin & Fedez
18) Madame
19) Fasma
20) Ghemon
21) Francesco Renga
22) Coma_Cose
23) Gio Evan
24) Bugo
25) Random
26) Aiello







































