I Måneskin… prima dei Måneskin: le foto del live un anno prima di X Factor

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A vedere le immagini che trovate in questo articolo direste che si tratta di cose di una vita fa, e non solo perchè ora i locali sono chiusi a causa della pandemia e la musica dal vivo è ferma, ma proprio perche in queste fotografie, scattate solamente poco più di quattro anni fa, qualcuno potrebbe addirittura far fatica a riconoscere i Måneskin.
Esattamente, quei ragazzi in abiti totalmente casual (basti pensare al maglioncino di Damiano) sono proprio quei Måneskin che ieri sera hanno vinto il Festival di Sanremo con la loro Zitti e buoni e che hanno sopreso ogni sera l’Ariston con look estremi e una spiccata attitudine rock. Ma queste fotografie immortalano esattamente quel momento che i quattro ragazzi romani hanno vissuto prima di spiccare il volo verso il successo, quando non erano che dei liceali adolescenti che suonavano la loro musica sperando, come tanti alla loro età, che quel palco potesse essere un trampolino di lancio per un successo futuro.
Per loro questo sogno si è avverato, visto che di lì a nemmeno un anno la loro vita si è completamente trasformata.

Come molti ormai sapranno il gruppo nasce nel 2015 sui banchi del Liceo Scientifico Kennedy di Monteverde, Roma, dall’idea di Victoria De Angelis, bassista, e di Thomas Raggi, chitarrista. Successivamente si unisce Damiano David alla voce e, tramite un annuncio su Facebook, viene reclutato Ethan Torchio alla batteria.

La band inizia a mettere insieme i propri pezzi e si trova spesso a provare alla sala Stexsound, a poche centinaia di metri dal liceo che frequentano Victoria e Thomas. Dopo qualche mese di rodaggio in saletta iniziano ad arrivare le prime esibizioni in diversi locali romani, grazie alle quali i ragazzi, ancora tutti minorenni, si fanno conoscere al pubblico.

Una di queste serate è a fine dicembre 2016, ovvero quasi un anno prima della partecipazione ad X Factor che li ha lanciati verso il successo, al Marmo di San Lorenzo, nell’ambito dello Spaghetti Unplugged, una delle realtà musicali più importanti della capitale, erede nello spirito di quello che negli anni ’70 era il Folkstudio, che all’epoca lanciò artisti del calibro di Rino Gaetano, Antonello Venditti e Francesco De Gregori.
Sebbene abbia pochi anni di vita, lo Spaghetti Unplugged ha già fatto da trampolino di lancio per diversi artisti della scena romana, tra cui Ultimo, Gazzelle e, appunto, i Måneskin.
Il funzionamento della serata è davvero semplice: ogni domenica, infatti, chiunque può salire sul palco del locale e proporre due canzoni, e la fama dell’evento ha iniziato a crescere talmente tanto che non sono mancate partecipazioni a sorpresa di vere e proprie star della musica italiana, come Giuliano Sangiorgi, Noemi, Tommaso Paradiso, Gianluca Grignani, Paola Turci, e così via.

Gianmarco Dottori, cantautore vincitore di Musicultura nel 2015 e direttore artistico di Spaghetti Unplugged, ci racconta gli esordi dei quattro ragazzi romani: «Me li ricordo perfettamente: acerbi come non mai, dei veri e propri liceali che tentano la carriera nel mondo della musica, come è pieno ogni domenica allo Spaghetti. Damiano era l’unico già “a fuoco” e maturo vocalmente, gli altri ragazzi erano ancora un po’ “sbilenchi”, però si vedeva che avevano fame, si sentiva che passavano ore e ore in sala a provare e che avevano voglia di migliorarsi».

Ed ora, come dicevamo in apertura, eccovi le foto di quella serata di dicembre 2016 sul palco dello Spaghetti Unplugged, in cui sono quasi irriconoscibili se si pensa a come i loro corpi ma soprattutto il loro look sia cambiato da quella sera poco prima di Natale di quattro anni fa, rispetto alle performances degli anni successivi, non ultimo ovviamente il nude-look con cui hanno ritirato il premio di vincitori del Festival di Sanremo ieri sera.

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