Pacifico: «Buon segno riaprire i teatri, ma garantiamo i ristori»

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Si chiude un Sanremo ricco per Pacifico, co-autore dei brani in gara di Malika Ayane e degli Extraliscio feat. Davide Toffolo, e di Un sorriso dentro al pianto, singolo della super ospite del sabato, Ornella Vanoni, sul palco con Francesco Gabbani. D’altronde Gino De Crescenzo (nome all’anagrafe) è uno dei cantautori e autori più quotati e raffinati degli ultimi anni, firma di punta di uno stuolo di artisti di gran calibro, a cominciare da Gianna Nannini, Andrea Bocelli, Gianni Morandi, Adriano Celentano, Eros Ramazzotti, Zucchero, Giorgia, Antonello Venditti, e molti altri.

Con Malika collabora ormai da diversi anni, ritrovandosi ora a Parigi (dove Gino vive da tempo), ora a Milano (dove vive lei).  “Da pura interprete si è trasformata in cantautrice: è arrivata già con molto materiale. Abbiamo lavorato insieme anche sul suo nuovo disco – anticipa nell’intervista – Ti piaci così (il brano sanremese) è un pezzo pieno di ritmo, incoraggiante musicalmente e anche nel testo, un’esortazione a prendere le cose come sono”.

Bianca Luce Nera, brano degli Extraliscio, nasce invece da un’intuizione del “jazzista folle” Mirco Mariani: “L’ossessione della canzone non è per forza d’amore, si può avere dipendenza anche per la Nutella”, scherza Gino, che parla della Vanoni come dell’incarnazione di una musa. “Quando sono con lei comincio ad appuntare subito delle cose, per quello che dice, per quello che mi evoca … Durante la Settimana Pacifica (una settimana di concerti tenutasi a Milano nel 2019) Giuliano Sangiorgi venne a vedere Ornella, e in albergo mise subito giù la canzone contenuta nel disco”.

Tornando a Ornella, commenta ancora: “Non l’ho frequentata quanto avrei voluto, proprio sul disco è iniziata questa separazione forzata … Ogni volta che sono con lei vedo il suo carattere, l’intelligenza luminosa, ma anche una certa fragilità … Poi con Ornella si ride tanto …”. La chiacchierata con Pacifico offre anche lo spunto per aprire uno spiraglio sull’andamento della “pandemia in Francia”. “In Italia ho visto molta più paura, nonostante la situazione fosse la stessa, e questo giustifica che da noi ci sia ancora una situazione complessa. Anche qui ci sono stati problemi per l’approvvigionamento delle mascherine, ora il vaccino”.  Infine una battuta sulle possibili riaperture di teatri e cinema (dal 27 marzo): “E’ un segnale che mi aspettavo in Francia, è un’opera promozionale dell’Italia. Questo se precisano che i ristori sono garantiti, altrimenti non serve a nulla”.

Pacifico spera di far presto ritorno in Italia, dove ha in ballo diverse collaborazioni: Malika Ayane (come già anticipato), Gianna Nannini, Motta …. e il progetto di “un libro a cui tengo molto, una storia sognata dei miei genitori: la migrazione dalla Campania alla Senna”.

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