Evanescence: Amy Lee presenta in anteprima “The Bitter Truth”

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Un ritorno che arriva dopo un’attesa lunga 10 anni e la splendida voce di Amy Lee che incanta. Proprio lei ci presenta The Bitter Truth, il nuovo album degli Evanescence, in uscita il prossimo 26 marzo.

Il gruppo gothic rock  statunitense, che ha influenzato moltissimo la musica da metà dei primi anni 2000 in poi, ha saputo sempre fondere con sapienza alternative metal, nu metal e gothic, il tutto con forti influenze sinfoniche ed elettroniche. Regina della band lei, Amy Lee, che dopo due album da solista (Aftermath del 2014 e Dream Too Much del 2016) torna con la sua band, che difficilmente potrebbe fare a meno del suo carisma e della sua voce unica, come timbro e stile di canto. Unico anche il suo modo di presentarsi sul palco, a metà tra una Gothic lolita e influenze spiccatamente vittoriane.

« Sono molto emozionata di tornare a fare musica. Le canzoni che abbiamo finito dopo tanto tempo rappresentano la mia vita adesso, ero pronta per tutto questo. Credo che questo lavoro piacerà molto. »  racconta Amy Lee.  «Con questo disco abbiamo riscoperto chi siamo, ci abbiamo messo tutto il nostro fuoco e la nostra essenza rock.»

  « Qualcosa di profondo e scuro era evidente in me. Ho imparato tante lezioni nella mia vita da cui ho imparato tanto. Quando riesci a trasformare le sperienze negative in una vittoria è un successo. Il mio percorso con questa band è il posto più speciale dove tornare. Essere parte di questa grande storia mi fa sentire più preziosa, più importante.

Amy ricorda l’affetto del concerto in streaming tenuto qualche mese fa alle presenza di alcuni fan  al Falcon Studio di Nashville, città in cui Amy si è trasferita con suo marito e suo figlio poco prima della pandemia: «  Mi ricordo quando facevo fatica a sentire me stessa tanto era la forza delle loro voci. Sono fiera di essere parte di tutto questo.»

Questo nuovo lavoro è ricco di collaborazioni inaspettate delle quali Amy è particolarmente orgogliosa:« Ho aperto la mia mente e i miei orizzonti in modo naturale e mi hanno portata alle varie collaborazioni. Ciò che mi attrae sin dall’inizio nella musica sono i contrasti. Mi interessa quando riesci a mixare vari generi e contaminazioni. »

Le loro hanno aiutato moltissimo i fan soprattutto in questo periodo di pandemia:

  « La pandemia ha avuto un grande impatto su tutti. Chi siamo ora? Quali esigenze possiamo soddisfare? Dopo alcune esperienze orchestrali, abbiamo deciso di tornare al rock. Trovare chi siamo realmente ora e la direzione da prendere è stato fondamentale. »

Troy McLowHorn, chitarrista della band: « Non è stato semplice lavorare a quest’album e chiuderlo, una grande sfida, proprio perché non potevano vederci ogni volta che volevamo. Molte cose le abbiamo dovuto fare ognuno per sè. »  – spiega.

The Bitter Truth si preannuncia come un album potente, che richiama i primi lavori della band, dopo la parentesi orchestrale: «   Abbiamo voluto fare molto casino, ottenere un suono molto casinista e ci siamo divertiti molto nel farlo. »

Le loro famiglie sono state parte attiva del loro progetto e del processo creativo e la loro presenza fondamentale in questo percorso è evidente anche nel video del singolo Wasted On You, in cui si percepisce come ogni componente della band ha vissuto questi mesi così complicati. Un periodo che ha messo alla prova ognuno di noi, ma che è stato un toccasana per la produzione artistica e la scrittura: “Sapevamo il livello che volevamo raggiungere nel momento in cui scrivevamo. »  – spiegano. “Avevamo un’idea precisa della canzoni. L’album è super dark, siamo tornati al passato, al grunge, alle influenze del passato che più ho amato. Sono cose che sono sempre state dentro di me e fatto parte del mio gusto personale e che ora sono venute fuori.»  – spiega la Lee.

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Il momento più emozionante della presentazione è sicuramente l’ascolto live del brano Use My Voice: “You can speak to me” ripete Amy. « Volevano dire che ogni voce conta ed è importante. »  – precisa la vocalist. Il ritornello è stato scritto insieme ad altre donne: «Ovviamente noi donne dobbiamo affrontare molte sfide, ancora poche di noi riescono ad avere successo. Il cambiamento richiede tempo, non solo per le donne, ma perché si creino diversità e integrazione. Questo mondo non è del maschio bianco, non c’è un solo tipo di persona. La scena cresce e cambia: più siamo più ci sarà spazio per tutti».

Questo lavoro arriva dopo anni travagliati per Amy e la band.  Dopo Evanescence, il gruppo si è preso una pausa mentre risolveva una disputa legale con la precedente etichetta discografica. Lee ha lavorato ai suoi progetti da solista, incluso un disco di canzoni per bambini. Sono poi tornati in studio per Synthesis, l’album del 2017 in cui rifacevano i successi del passato con arrangiamenti orchestrali. Ma questo nuovo lavoro rappresenta davvero un nuovo inizio per l’intero gruppo ed è stato un nuovo percorso di consapevolezza e rinascita per la stessa Amy: «Già prima che il mondo si rovesciasse avevo così tanto da dire — spiega  —. Per me scrivere è come una seduta terapeutica, uno stream of consciousness che a volte fa paura e costa fatica. E quindi un po’ dell’oscurità delle nuove canzoni dipende per forza dall’isolamento dell’ultimo anno». Lo sforzo, però, è catartico: «Se da qualcosa di brutto crei qualcosa di bello, allora hai un senso e trovi speranza. Soprattutto se quel qualcosa arriva anche ad altre persone».

Un processo creativo ispirato da diversi fattori:« Combinazione di esperienze e sentimenti, tragedia e bellezza. Non ho scritto una canzone sul mio essere mamma, ma c’è la mia nuova prospettiva di esserlo, per esempio. Voglio focalizzarmi sulle cose su cui desidero. Sento che abbiamo fatto del nostro meglio e che abbiamo messo dentro tutto ciò che dovevamo.»

Le sonorità e lo stile rappresentano pienamente ciò che Amy sente di voler essere e ciò che era:« Questo album rappresenta ciò che amavo quando solo una fan. Per me è fantastico, estremamente dinamico.»

Amy rappresenta un punto di riferimento per molte donne, cantanti e no. Lei, a cui durante un concerto hanno urlato “Fuori le tette” e un dj radiofonico ha ammesso di essersi masturbato sulla copertina di Fallen (che vedevo lo splendido volto di Amy in primo piano), risponde semplicemente con la sua voce e la sua nuova maturità: « Molte donne mi hanno influenzato, sono fiera di dire che ce ne sono molto di più ora rispetto a quando ho inziato. Molti fattori sono cambiati rispetto alla figura femminile nella musica, soprattutto nell’hard rock. Ho visto molta crescita e spero siano sempre al meglio di ciò che possono essere.  La scelta per me è non sprecare tempo. Non c’è tempo di rimandare a domani, il tempo è prezioso. Dobbiamo affrontare la realtà del posto in cui siamo.»

« Non so che direzione possa prendere questo album. La pandemia ha reso tutto più passionale e profondo, proprio a causa della situazione in cui siamo. Sono molto fortunata perchè posso sfogarmi, lavorare alla mia musica, ho tanti amici, essere buona mamma. Questo mi fa essere molto grata. Mi sto riconnettendo con la mia parte bambina, a quando ero una teenager. » –ammette Amy.

Amy, attraverso la sua musica, ha un unico grande scopo: “Mia nonna mia ha sempre insegnato a voler essere qualcosa di ispirazionale e al meglio delle mie possibilità. Raggiungere qualcuno con la mia musica e con ciò che faccio è un grande dono. Sono ispirata dai sopravvissuti. Questo è ciò di cui abbiamo busogno, perchè mi fa capire che è possibile anche per me. Ho bisogno delle donne, amo le donne e voglio dar loro voce. Aprirmi a chi è accanto come a una sorella.»

Una Amy Lee consapevole, che nonostante i dolori affrontati negli ultimi anni (come la perdita della sorella) non ha messo nella sua musica tristezza o rabbia:  « Ho raggiunto la consapevolezza su molte cose, grazie a una cambio di prospettiva. »

« Amo di più la mia voce adesso, più profondo e scura. Cercare di fare del mio meglio è il mio scopo. La musica, la mia famiglia, i miei amici, i fan, mi rendono libera.  » – conclude fiera Amy.

Tracklist:

Artifact/ The turn

Broken Pieces Shine

The Game is Over

Yeah Right

Feeding the dark

Wasted on You

Better without you

Use My Voice

Take Cover 

Far from Heaven

Part of Me

Blind Belief

 

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