Roberto Fabbri: «Vi racconto cosa vuol dire fare musica ai tempi del Covid»

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roberto fabbri

Occidente e Oriente si incontrano nel brano Hammam di Roberto Fabbri in un’inedita versione insieme al liutista di fama internazionale Edin Karamazov, noto per aver collaborato con Sting in Song From The Labyrinth.

Per chi fosse interessato allo spartito del brano in versione solo guitar, potrà trovarlo nel suo disco Beyond (edizione Carisch – Hal Leonard Europe), pubblicato nel 2010.

L’idea di una collaborazione nata anni fa durante il Guitar Art
Festival di Belgrado, dove Edin Karamazov suonava in duo con Sting e Fabbri il giorno successivo avrebbe aperto il concerto di Ennio Morricone all’Arena della città serba.

Roberto Fabbri durante la nostra intervista racconta: Ho conosciuto Edin nel febbraio del 2009, eravamo in cartellone entrambi per il Guitar Art Festival di Belgrado…ci riproponemmo di fare un progetto insieme ed ora abbiamo realizzato quel proposito, anche se a distanza causa Covid”. 

Un’intensa attività concertistica, numerose pubblicazioni di antologie e metodi, Roberto Fabbri si racconta così, ricordando anche il suo incontro con il Maestro Ennio Morricone:

“Posso considerarmi soddisfatto di quello che ho raggiunto, ma per un musicista non c’è mai un punto di arrivo…. Il Maestro Morricone? Non voleva che la sua musica venisse stravolta ed era una persona molto esigente.

Docente di chitarra classica al Conservatorio Statale di Musica Gaetano Braga di Teramo, ha fondato e dirige il primo dipartimento presente in un Conservatorio Statale, dedicato espressamente alla chitarra nei suoi diversi generi: classico, dell’800, flamenco, jazz, pop, rock e fingerstyle.

Quali sono state le motivazioni su cui ha basato la sua richiesta per fondare questo dipartimento?

Ce lo spiega in questa video-intervista.

Roberto Fabbri, l’intervista 

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Irma Ciccarelli
Classe 93, anno in cui David Bowie pubblica Black Tie White Nois. Campana di nascita, adottata dalla toscana Cortona (sì, la stessa di Jovanotti), da qualche anno vivo a Milano, di cui mi sono innamorata il 29 giugno del 2013. Perché ricordo la data? Perché a San Siro c’erano i Bon Jovi a infiammare il palco, ed io ero lì a sognare di intervistare la band. Ed eccomi qui: giornalista e studente di musicologia, il mio mantra è Long Live Rock, ma guai a chi disprezza i cantautori….e Beethoven (non il cane).

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