Morto Raoul Casadei a causa del Covid. Il re del liscio non ce l’ha fatta

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Raoul Casadei non ce l’ha fatta. Il re del liscio è morto all’età di 83 anni, dopo aver contratto il Covid. Raoul era ricoverato dal 2 marzo all’ospedale Bufalini di Cesena, a causa dell’aggravarsi dell’infezione che aveva contagiato l’intera famiglia, in quarantena a Villamarina di Cesenatico. Le sue condizioni si erano aggravate negli ultimi giorni, tanto da rendere necessaria la respirazione assistita dal casco. Fino a qualche giorno fa il musicista è riuscito a parlare con i figli, a mandare foto, poi la situazione, anche a causa dell’età avanzata, si è aggravata drasticamente.

Raoul aveva preso dallo zio Secondo Casadei, autore di Romagna mia, le redini dell’omonima orchestra, con la quale dal 1971 ha portato avanti le tradizioni della Romagna. Negli anni ’70 fu protagonista del cosiddetto “boom del liscio”. Lunga la lista dei successi messi in fila dall’artista conosciuto in tutto il mondo: Ciao mare, Simpatia, La mazurka di periferia, Romagna e Sangiovese, Romagna Capitale, Tavola grande. Nel 1980 si ritira dal palcoscenico, continuando a gestire l’orchestra da dietro le quinte. Nel 2001 il figlio Mirko è pronto a prendere il comando.

Lo scorso 15 agosto, in occasione del suo83° compleanno, aveva detto: “Dobbiamo rinunciare alla festa di compleanno con gli amici di sempre. E lo facciamo soprattutto in rispetto ai nostri amici medici, che hanno combattuto il virus nemico in prima linea”.

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Maria Francesca Troisi
Campana verace, trascorre gli anni degli studi tra Salerno, Milano e Roma. Appassionata da sempre di scrittura e musica, matura negli anni diverse esperienze nel campo dell’informazione e spettacolo, ricoprendo il ruolo di giornalista, blogger e ufficio stampa per siti di musica, quotidiani, e associazioni culturali.

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