Maratona “Kill Bill” questa sera in tv. Qualche curiosità sul “doppio” capolavoro di Tarantino

0
Kill Bill

Paramount Network (canale 27 del digitale terrestre) questa sera trasmetterà Kill Bill: Volume 1 (ore 21.10) e Kill Bill: Volume 2 (ore 23.10). Un’occasione da non perdere per (ri)vedere lo splendido capolavoro di Quentin Tarantino. Il film, come è risaputo, all’epoca dell’uscita nelle sale era stato diviso in due parti, perché quatto ore di durata erano state ritenute eccessive. Il primo capitolo uscì nel 2003 ed il secondo nel 2004.

La genesi del film è nota. Ne iniziarono a parlare Tarantino e Uma Thurman durante le riprese di Pulp Fiction, riprendendo la storiella del pilota che Mia raccontava a Vincent nel locale. L’idea venne poi accantonata per molti anni, prima per altri impegni di Tarantino e poi per la gravidanza di Uma Thurman. Il ruolo di Beatrix doveva essere un regalo per il suo trentesimo compleanno, ma il film sarebbe arrivato nelle sale, in realtà, quando l’attrice di anni ne aveva già 33. Nei titoli di coda, in ogni caso, la scritta “Basato sul personaggio di “La Sposa” creata da Q e U.” non lascia spazio a molti dubbi su chi furono i primi ideatori del soggetto.

L’episodio più curioso che avvenne durante la lavorazione del film fu l’incidente avuto da Uma Thurman mentre guidava l’auto nella scena in cui la sposa va a uccidere Bill (per una ricostruzione più completa cliccate qui). L’attrice, in seguito a quell’episodio, riportò pesanti conseguenze fisiche e litigò furiosamente con Tarantino, che non aveva accettato l’utilizzo di una controfigura. Solo molti anni dopo il regista ha dato ad Uma Thurman il video dell’incidente, che l’attrice ha poi postato su Instagram. I due si sono riappacificati, mentre l’attrice ha pubblicamente indicato come responsabili dell’accaduto i produttori Harvey Weinstein, E. Bennett Walsh e Lawrence Bender.

A proposito di auto: la Pussy Wagon Chevrolet del film appartiene proprio a Tarantino, che nel 2004 la utilizzava anche per le strade di Los Angeles per pubblicizzare l’uscita del secondo volume del film. Successivamente il regista ha concesso la Chevrolet per alcuni videoclip come I’m Really Hot di Missy Elliot e Telephone di Lady Gaga e Beyoncé.

Anche in Kill Bill, come in quasi tutti i film della sua carriera (cliccate qui), Tarantino rispolvera un paio di attori caduti nel dimenticatoio. La prima è Daryl Hannah, diventata una star negli anni ’80 grazie a Blade Runner e Splash – Una sirena a Manhattan; il secondo è David Carradine, protagonista negli anni ’70 di Kung Fu, la serie televisiva preferita da Tarantino. Inizialmente, a dire il vero, il ruolo di Bill doveva essere interpretato da Warren Beatty. L’attore però rifiutò la parte e così fu ingaggiato David Carradine. Non certo un ripiego, in ogni caso.

Tarantino anche in Kill Bill, come in molti altri suoi lavori, si concede un cameo. Riconoscerlo però, in questo caso, è davvero difficile. Lo si vede infatti nella scena in cui Beatrix uccide tutti i membri della gang Crazy88 nel ristorante di Tokyo: Quentin è uno dei cadaveri mutilati.

Se quello di Tarantino è solo un cameo, c’è un attore che in Kill Bill compare addirittura due volte. Si tratta di Gordon Liu, che nel primo volume interpreta il membro della Yakuza Jonny Mo e nel volume due riveste i panni del maestro di kung-fu Pai Mei.

Uno degli elementi che più caratterizzano il film è il sangue. Si tratta ovviamente di sangue finto e ne furono utilizzati oltre 1.700 litri. I celebri getti furono ottenuti riempiendo con il liquido dei preservativi, che lo facevano schizzare al minimo impatto.

Ancora una curiosità: se volete visitare la cappella del massacro non andate a El Paso, ma a Lancaster in California, perché lì si trova.

Resta un ultimo tema da trattare: vedremo mai un terzo capitolo di Kill Bill? A fine 2019 Tarantino ha dichiarato in un’intervista che era nei piani e che si sarebbe dedicato al progetto nei successivi tre anni. Nell’autunno del 2020, però, Uma Thurman ha raffreddato le speranze dei fan, sostenendo che secondo lei il terzo volume non si farà.

Consiglio finale: se non l’avete mai visto, recuperate il film giapponese Lady Snowblood di Toshiya Fujita (1973). È il film che più di ogni altro ha ispirato Tarantino per Kill Bill ed alcune scene vi sorprenderanno.

Alcuni contenuti o funzionalità non sono disponibili senza il tuo consenso all’utilizzo dei cookie!

 

Per poter visualizzare questo contenuto fornito da Google Youtube abilita i cookie: Clicca qui per aprire le tue preferenze sui cookie.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci qui il tuo nome