Un fenomeno chiamato Madame

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Madame

Un fenomeno intuito sul palco dell’Ariston, esploso subito dopo il Festival. Madame è la vera rivelazione di Sanremo 2021. La cantante vicentina è al primo posto tra i singoli più ascoltati su Spotify, con Voce (premio miglior testo Sergio Bardotti all’Ariston, già disco di platino), e piazza altre quattordici canzoni nella top 100. Lontana dai gusti nazionalpopolari, ma già icona dei giovanissimi, Francesca Calearo (nome all’anagrafe) ha smesso i panni della promessa, per vestire quelli dell’attaccante di punta. La giovane cantautrice gareggia da protagonista indiscussa della scena urban e hip hop italiana, meta a cui pochissime donne hanno davvero accesso.

Il suo talento era chiaro già dai primi singoli pubblicati, con quel giocare tra metriche e assonanze, in un linguaggio raffinato e contemporaneo, tra poesia e realismo, che la rende diversa da qualsiasi altro artista. L’album di debutto (uscito il 19 marzo), 16 canzoni, metà delle quali in featuring, mostra senza ombra di dubbio la sua singolare urgenza di comunicare. Madame è musicalmente tante cose insieme, un mix che non rientra in nessuna categoria, e disorienta per questo gli schemi dei generi musicali tradizionali. Una scrittura onesta, fresca, a tratti anche esplicita. Una macchina di produttori di primo livello (Durdust, Shablo e Crookers), che non dimentica di strizzare l’occhio al mainstream, e colleziona numeri da capogiro. La giovane artista ha una capacità vocale notevole e una buona dose di versatilità, che trova respiro anche nelle collaborazioni. Da Fabri Fibra ai Pinguini Tattici Nucleari, passando per i Negramaro, Blanco e Guè Pequeno, a dimostrazione di come il suo talento non sia destinato solo ai giovanissimi. Madame ha “voce” e carte in regola per diventare una star, che piaccia o meno. In fondo, il passaggio da outsider sul palco di Sanremo a beniamina delle classifiche, è già una scommessa vinta.

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