Da Levante a Paola Turci e Pelù: artisti contro la Lega, a difesa della legge Zan

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Dopo Elodie e Fedez, altri cantanti si schierano a sostegno del disegno di legge contro l’omotransfobia. Da Levante a Paola Turci, passando per Piero Pelù, si moltiplicano gli interventi dei principali artisti della scena italiana, che protestano per l’ostruzionismo della Lega, colpevole di non voler calendarizzare il Ddl Zan in Senato. Tra i più  tenaci oppositori della legge, il senatore leghista Simone Pillon, contro cui Elodie e Fedez hanno già puntato il dito. Anche Levante attacca su Twitter il senatore del Carroccio: “Non è mai tardi per iniziare un percorso di terapia che la aiuti a comprendere l’importanza dell’altro, il diritto dell’altro a essere chi vuole (liberamente) e il dovere di uno Stato a tutelarne la libertà”.

Le fa eco Paola Turci: “In un Paese normale Pillon farebbe un altro mestiere”.

Infine Piero Pelù: “Sono uomo, sono donna, sono lesbo e sono gay, io sono come sono e sono pure cazzi miei, la paura brucerei, sì la brucerei, fuoco fossi fuoco fossi fuoco lo farei! Omotransfobia, chi ne ha paura? Cosa aspettiamo a diventare un Paese civile?”.

Pillon ha risposto finora solo ad Elodie, sempre su Twitter: “Cara Elodie – scrive il senatore leghista – chiedere rispetto è giusto, e secondo noi le leggi in vigore già lo garantiscono. Sarebbe anche utile dare il buon esempio. Dire che qualcuno è ‘indegno’ non è un complimento. Chi vuole rispetto offra rispetto. Parliamone. Quando e dove vuoi. Buona vita”.

1 COMMENTO

  1. Grazie. Oltre all’opera di istruzione, formazione, scardinamento di pregiudizi e discriminazioni fatto a scuola e nella società, servono anche questi atti pop.

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