Omaggio ad Andrej Tarkovskij in 5 film

Dal 2 aprile 2021 disponibile su streaming la rassegna dedicata al grande regista russo a cura della Cineteca Milano

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Foto film Andrej Rublev

I film sono in versione originale sottotitolata

Il 29 dicembre 1986 moriva in una clinica parigina, Andrej Tarkovskij, uno dei più grandi registi russi, autore di opere di eccezionale vigore e di affascinante lirismo, dallo stile personalissimo e caratterizzato da una spiritualità capace di recuperare valori autentici, quali l’amore e la fratellanza. Nato nel 1932 nell’ex Urss, figlio del grande poeta poeta Arsenij, Tarkovskij, diviene allievo di Michael Romm all’Istituto di Cinematografia di Mosca e anche di Dovgenko “un poeta con la cinepresa in mano”, come lo definisce lo stesso regista, affascinato dalle sue lezioni. Dopo il saggio finale con il cortometraggio Il ruolo compressore e il violino, gira nel 1962 il suo primo lungometraggio L’infanzia di Ivan (visione film Euro 5), vincitore del Leone d’Oro alla Mostra di Venezia, tra vivaci polemiche soprattutto con la critica italiana di sinistra, per un’oggettiva rottura con il cinema di guerra patriottico. Nel 1966 termina il capolavoro assoluto Andrej Rublev (visione film Euro 5), straordinario affresco di un tormentato medioevo, in cui visse l’omonimo pittore di icone. Il film è una riflessione sull’arte, sulla religiosità e sul potere, che non piace alle autorità. Il successivo Solaris (visione film Euro 5), considerata la risposta sovietica a 2001: Odissea nello spazio di Stanley Kubrick, è la storia di tre scienziati di una stazione orbitante, che vedono misteriosamente materializzarsi i loro desideri più nascosti. Nel 1975, sempre più isolato in patria, gira Lo specchio (visione film Euro 5), saggio autobiografico giudicato troppo ermetico e perciò ritirato dalla distribuzione. Stessa sorte toccherà a Stalker (visione film Euro 5), un’opera di raro misticismo, con la quale il regista prosegue il suo viaggio nel degrado del mondo, alla ricerca della spiritualità che forse potrà salvare l’umanità.

 

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Pierfranco Bianchetti
Pierfranco Bianchetti , giornalista pubblicista e socio del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani è laureato in Sociologia a Trento. Ex funzionario comunale, responsabile dell’Ufficio Cinema del Comune di Milano, ha diretto n l’attività del Cinema De Amicis fino alla chiusura nel 2001. Ha collaborato a Panoramica – I Film di Venezia a Milano, Locarno a Milano, Il Festival del Cinema Africano; Sguardi altrove; ha scritto sulle pagine lombarde de l’Unità e de Il Giorno, Spettacoli a Milano, Artecultura, Top Video; Film Tv; Diario e diversi altri periodici. Attualmente scrive per Cinecritica, collabora a Riquadro.com e cura il sito lombardo del SNCCI. Ha realizzato rassegne e cicli sul tema “Cinema e Storia” presso il “Civico Museo di Storia Contemporanea” di Milano e la Biblioteca Civica di Via Oglio.

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