Sono 40 anni che grazie a Vasco Rossi “Siamo solo noi”

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Siamo solo noi

Nel 1981 l’Italia iniziava a lasciarsi alle spalle i tumultuosi anni ’70 per entrare davvero nei rutilanti ’80, il decennio del secondo boom economico. In quell’anno, per certi versi di transizione per il Paese, Vasco Rossi pubblicava Siamo solo noi, una pietra miliare della sua discografia e più in generale della musica italiana.

Il disco usciva il 9 aprile e dunque oggi compie la bella età di 40 anni. Eppure è ancora giovanissimo, genuino e spontaneo come se fosse appena fresco di stampa. Siamo solo noi è il primo album di Vasco prodotto da Guido Elmi.

«È un disco da sballo fatto apposta per gli sballati come me – disse all’epoca Rossi – È sicuramente il miglior lavoro tra quelli che ho realizzato fino a oggi». La citazione si trova nel libro Vasco Rossi. Una vita spericolata di Massimo Poggini e prosegue così: «È un disco davvero omogeno. Da ogni canzone viene fuori sempre lo stesso concetto: siamo solo noi, cioè quelli che amano vivere di notte e dormire di giorno, quelli che con la stessa donna non vogliono stare per più di due o tre giorni; quelli che credono nelle cose che fanno e che non sono disposti a fare compromessi…».

Quelli che ripete più volte Vasco nell’intervista riportata da Poggini. E non è forse un caso che in questi giorni Rossi abbia pubblicato su Instagram un estratto dal libro Siamo Solo Noi di Marco Mangiarotti, in cui testuale afferma: «Siamo solo noi non l’avrei mai scritta senza Quelli che di Enzo Jannacci…». Sempre su Instagram Vasco rivela anche che avrebbe voluto chiamare l’album Sangue, sudore e lacrime.

Pezzo forte del disco è ovviamente la title track Siamo solo noi, un autentico inno generazionale, ora come 40 anni fa. Il celebre giro di basso iniziale è di Claudio Golinelli, mentre la struttura armonica è la stessa di Colpa d’Alfredo: «Volevo dimostrare ai critici, che ai tempi sostenevano che io non avevo uno stile, che con gli stessi tre accordi si possono scrivere parecchie canzoni… Ma non è questo che determina uno “stile”», spiegò all’epoca Vasco.

Siamo solo noi
Pubblicità sul quotidiano La Stampa del 21 maggio 1981

La canzone piacque molto a Vittorio Salvetti, che la definì “un ballo macedone” ed avrebbe voluto farla partecipare al Festivalbar di quell’anno. Rossi e il suo staff fecero però l’errore di puntare come singolo per i jukebox su Voglio andare al mare e così la possibilità di partecipare all’importante manifestazione canora sfumò.

A proposito di Voglio andare al mare, Vasco in più occasioni ha raccontato che la canzone è nata nell’appartamento di Bologna che condivideva con Massimo Riva e Leo Persuader. In una giornata torrida disse a Riva: «Facciamo un reggae…». Riva iniziò così a suonare la chitarra e Vasco a cantarci sopra «voglio andare al mare…», espressione di un sogno e di una voglia di evasione in quel momento impossibile da realizzare.

Valium, il brano che chiude l’album, contiene una citazione della canzone di Gino Paoli La gatta. Il titolo, ovviamente, riprende il nome di un celebre psicofarmaco «L’avevo scritta nel 1979 – ha rivelato qualche giorno fa Vasco su Instagram – quando lo avevo solo sentito nominare. Era un divertissement».

Il disco contiene storiche hit come Incredibile romantica, Brava, Ieri ho sg. mio figlio e la forse sottovalutata Che ironia. Due parole le vogliamo però spendere su Dimentichiamoci questa città. Ne racconta la genesi Maurizio Solieri nell’autobiografia Questa sera rock’n’roll: «Eravamo in un momento di pausa durante le prove. Io, giocherellando con la chitarra, stavo facendo il riff di Vicious di Lou Reed. Vasco lo sente e comincia a cantare un abbozzo di testo. Il giorno dopo aveva già il pezzo finito».

La canzone viene ricordata anche per essere stata immortalata nel primo video ufficiale di Vasco. Video incredibilmente escluso da Tracks, la raccolta ufficiale dal 2002 contenente un dvd con tutti i video pubblicati fino ad allora da Rossi. Tutti, meno uno.

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Marco Pagliettini
Nato a Lavagna (GE) il 26 luglio 1970, nel giorno in cui si sposano Albano e Romina, dopo un diploma in ragioneria ed una laurea in economia e commercio, inizio una brillante (si fa per dire) carriera come assistente amministrativo nelle segreterie scolastiche della provincia di Genova e, contemporaneamente, divorato dalla passione del giornalismo, porto avanti una lunga collaborazione con l’emittente chiavarese Radio Aldebaran, iniziata nel 2000 e che prosegue tuttora. Per 15 anni ho collaborato anche con il quotidiano genovese Corriere Mercantile. Dal 2008 e fino alla sua chiusura ho curato il blog Atuttovasco.

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