Andrea Tich: «Viviamo una realtà apocalittica, ma il modo di sognare non è cambiato»

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andrea tich storia di tich
Foto di Marzia Di Legge Benigna

Andrea Tich è tornato con un nuovo album dal titolo Storia di Tich , a cui hanno partecipato la Magister Espresso Orchestra, il musicista e scrittore Alessandro Sbrogiò e lo storico collaboratore Claudio Panarello.

Si tratta di una suite, come ha dichiarato l’artista durante la nostra intervista, di 11 brani inediti che hanno come filo rosso l’introspezione: “Mentre sceglievo le canzoni che potevano far parte dell’album mi sono accorto che tutte avevano un denominatore comune, ovvero i miei ricordi e sogni… volevo dare un’impronta quasi favolistica con un sapore anni ’70”.

Andrea Tich ha debuttato con l’album Masturbati (1978), nato sulla scia della sperimentazione sonora di quegli anni, che ha visto protagonisti artisti come Franco Battiato, Claudio Rocchi, Eugenio Finardi e Alberto Camerini.

Un esordio che ha riscosso delle critiche a causa del titolo scelto, ma come sarebbe stato accolto oggi? “Non credo che avrebbe avuto lo stesso riscontro perchè mi capita di vedere in televisione eccessi ‘musicali’… le critiche sono state rivolte alla commercialità o meno dell’album… oggi è diventato un oggetto di culto per i collezionisti”.

Non sono mancate riflessioni sull’attualità, per esempio sulla tematica del “cat-calling”:Devo dirti, tristemente, che questo non è cambiato per nulla, perchè quello che è successo, succede e succederà sarà sempre la stessa cosa. C’è una categoria di persone che credono di essere spiritose e lo fanno quando quando sono in gruppo, quindi si fanno scudo…Anche ai tempi in cui vivevo in Sicilia e portavo i capelli molto lunghi, quando camminavo sentivo (dei commenti, ndr), ma ero orgoglioso di quello che facevo. Temo che non cambierà nell’immediato”.

Nel 2018, Andrea Tich ha collaborato con I Camillas per l’album Parlerò dentro te, ed ecco cosa ha ricordato parlando della precoce scomparsa di Mirko Bertuccioli, il cantante “Zagor”: “Dovremmo fare una trasmissione di sedici ore! Anche se loro erano a Pesaro, spesso partivo da Milano per incontrarli perché parlare del progetto per telefono non mi sembrava soddisfacente… Mirko era un personaggio davvero incredibile, ne parlo come se fosse ancora tra noi. Era una fucina di idee. Non è giusto”.

Questa la tracklist di Storia di Tich: Viaggiare, Il mio acquario, La finestra, I sogni, Questo angolo di mondo, Megavita Megamore, Racconto in treno, Sotto un albero, Meduse in amore (il
canto), Pensa se noi avessimo le ali, Riavremo le ali (bonus track cd version).

Andrea Tich, la nostra videointervista

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Irma Ciccarelli
Classe 93, anno in cui David Bowie pubblica Black Tie White Nois. Campana di nascita, adottata dalla toscana Cortona (sì, la stessa di Jovanotti), da qualche anno vivo a Milano, di cui mi sono innamorata il 29 giugno del 2013. Perché ricordo la data? Perché a San Siro c’erano i Bon Jovi a infiammare il palco, ed io ero lì a sognare di intervistare la band. Ed eccomi qui: giornalista e studente di musicologia, il mio mantra è Long Live Rock, ma guai a chi disprezza i cantautori….e Beethoven (non il cane).

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