Alvaro Soler: «I concerti per aiutare il mio team. Quest’anno canterò anche in italiano»

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“Mi scongelate solo per l’estate”.  Alvaro Soler replica con ironia ai fan italiani, che in realtà lo amano di un amore ricambiato. In fondo sono stati proprio loro a ispirare la nascita di Magia, il singolo (uscito il 5 marzo) che fa da apripista al nuovo album omonimo, previsto per il 9 luglio. Magia è destinata a diventare una hit: solo in Italia i suoi successi hanno conquistato 20 dischi di platino. Anche se Alvaro è “abituato” a sfornare tormentoni, l’etichetta da “semplice musicista estivo” proprio non gli si addice. Con un anno di pausa alle spalle per mettere nero su bianco nuova musica, l’artista internazionale tra i più amati del nostro Paese torna con un nuovo disco e alcuni concerti per aiutare il suo team.

Alvaro Soler si racconta

Magia è nata proprio su esortazione dei fan …

Sì, durante la quarantena noi musicisti avevamo perso il senso del nostro lavoro. Chi vive solo di concerti si trova ancora in una situazione drammatica. Nonostante tutto, durante la quarantena la musica ha recuperato la sua importanza, e tanti mi scrivevano: “Alvaro perché non hai pubblicato una canzone quest’anno? Proprio l’anno in cui abbiamo bisogno più che mai di spensieratezza”. Avevano ragione, ma io avevo deciso già da prima di fare una pausa e dedicarmi solo alla scrittura. L’esortazione delle persone mi ha dato l’ispirazione giusta per scrivere Magia, e sceglierla come singolo. Un brano che ha una carica di speranza ed energia, proprio quello di cui abbiamo bisogno.

Magia è anche il nome dell’album. Cos’è la magia per te in questo momento?  Ti fa davvero ridere quando gli italiani ti dicono che “ti scongelano” per l’estate?

Sì mi fa molto ridere, il 1 settembre già mi congelate (risponde ironico). L’ironia degli italiani è una delle cose che maggiormente apprezzo della vostra cultura. La magia si può trovare ovunque, in realtà. Soprattutto adesso, vive anche in un semplice abbraccio. Mia sorella è venuta a trovarmi a Berlino, era da tanto che non la vedevo, e solo abbracciarla è stato magico. La magia quindi è nelle piccole cose.

Nel videoclip di Magia sei immerso nella natura …

Il video è stato girato a Berlino, volevo andare in Costa Rica, ma ovviamente non era possibile. Abbiamo così ricreato una giungla a meno dieci gradi. Volevo portare la natura nel video perché durante la quarantena la natura si è riappropriata dei suoi spazi.

Prima dell’estate uscirà ancora un altro singolo?

La canzone è uscita durante il Festival di Sanremo. L’ho spiegato al mio team in Germania: quando c’è Sanremo in Italia non si può fare niente (se la ride)! Quando uscirà l’album sicuramente ci sarà un altro singolo, per il resto vedremo … Nelle prossime settimane andrò a Barcellona a registrare il video per il prossimo brano in uscita. Nel disco ci sono anche canzoni malinconiche. In Italia i miei brani escono in estate, ma possono uscire in ogni momento dell’anno. In fondo El mismo sol in Spagna era al numero uno a dicembre.

Sei anni fa usciva il tuo primo successo (El mismo sol).  Cosa ti rende più orgoglioso di questi primi anni di carriera?

Sono orgoglioso di essere rimasto me stesso, come confermano i miei amici, che sono sempre gli stessi. Il mondo della musica è misterioso e se vogliamo anche “pericoloso”. Sono orgoglioso anche del supporto che ho in Italia, che aiuta a conservare questa mia naturalità.

Quest’estate hai in programma dei concerti in Germania e Spagna …

I concerti sono l’incognita più grande per tutti, in questo momento. A Barcellona c’è stato un “esperimento” live, che ha funzionato. Io ho un concerto confermato il 25 giugno proprio a Barcellona. In Germania stiamo invece organizzando dei concerti picnic. C’è un prato, dove tutti fanno un picnic e noi suoniamo sul palco. Facciamo due concerti al giorno, uno la mattina e uno la sera. Ho anche un live streaming il prossimo mese, soprattutto per dare lavoro al mio team. Per fortuna in Germania c’è stato un aiuto economico dallo Stato, non come in Spagna. Non so com’è stato in Italia (scuoto la testa)… In Italia spero di tornare live il prossimo anno, come da programma (Milano e Padova). Speriamo che gli esempi degli altri Paesi servano anche a voi.

Come hai scoperto Peppino Gagliardi? Hai detto che per te è stato fonte d’ispirazione.

L’ho scoperto in viaggio in aereo, guardando un film. La scena era molto violenta. Partiva questo brano: “Chi vuole questa musica stasera”. Ho pensato subito: ”Che bella questa canzone!”. L’ho cercata quindi su shazam e ho iniziato a suonarla al pianoforte. L’ho suonata anche al concerto di Milano (Forum Assago, 2019): è stato bello cantare in italiano!

Hai pensato di mettere in un tuo disco, in futuro, una canzone in italiano?

In quest’album ci saranno un paio di lingue diverse. L’italiano non è ancora presente nell’album, ma sicuramente lo farò. Posso dire che quest’anno canterò in italiano, sarò un bell’esperimento.

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Maria Francesca Troisi
Campana verace, trascorre gli anni degli studi tra Salerno, Milano e Roma. Appassionata da sempre di scrittura e musica, matura negli anni diverse esperienze nel campo dell’informazione e spettacolo, ricoprendo il ruolo di giornalista, blogger e ufficio stampa per siti di musica, quotidiani, e associazioni culturali.

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